Burp! E ci siamo digeriti pure l'11 settembre. Ci passiamo la mano sullo
stomaco, mimando volenterosamente qualche malessere, incoraggiati dai media
che, per risollevarci il luttogramma quasi piatto, ripropongono le immagini
delle Twin Towers centrate dai due aerei, dando l'ultimo ritocco alla loro
banalizzazione. Tentiamo di estorcere al nostro ventre una fitta virtuosa
ripercorrendo le cronistorie del giorno fatale, i profili delle povere
vittime e i destini dei sopravvissuti abbondantemente forniti dai
quotidiani in «speciali» confezionati mesi fa, anche per consentire a
giornalisti e redattori di farsi in pace le ferie d'agosto.
Inutile: quella mappazza sullo stomaco non c'è più.
"C'è uno schieramento militare globale, capitanato dagli Usa, che si sta organizzando su tutto lo scacchiere geopolitico e che ha intenzione di generare una guerra infinita". Il giornalista della Stampa fa il punto sulla situazione e ci rivela in anteprima un nuovo drammatico scoop. Pochi giorni prima dell'attentato, la banca d'affari Banker's Trust-AB Brown speculò in borsa acquistando put option di American airlines e United airlines. E chi c'era alla guida di quella banca fino a poco tempo prima? Un certo signor A. B. Buzzy Krongard, nientepopodimeno che l'attuale direttore esecutivo della Cia. Quale sarà stato il ruolo di Krongard nella speculazione della Banker's Trust-AB Brown? Krongard sapeva forse qualcosa in anticipo dell'attentato?
Guerre per il controllo delle riserve petrolifere e nuove strategie statunitensi per contrastare e combattere il terrorismo internazionale. Parla Lucio Caracciolo, il direttore dell'autorevole rivista italiana di geopolitica "Limes".
"Non è vero che noi (gli Usa) siamo i buoni e loro (Osama e l'Islam integralista) i cattivi: dovremmo anzi renderci conto che gran parte del mondo considera Washington come un regime terrorista". La parola a Noam Chomsky, linguista di fama mondiale e portavoce dell'altra America.
11 settembre 2001, una data storica che le prossime generazioni studieranno sui libri. Tu come l'hai vissuta? Pensi che l'accaduto cambierà la nostra storia e la nostra vita quotidiana? Si è prodotta una frattura ormai insanabile nella politica internazionale? E, soprattutto, ora cosa accadrà? Discuti con gli altri clarenciani nel nostro forum.