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11 SETTEMBRE 2002
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  LO STOMACO DA STRUZZO DELL'OCCIDENTE
Clarence ha affidato l'editoriale sull'anniversario dell'11 settembre alla sua penna più velenosa: Lia Celi. In un mare di lacrime un po' di sana cattiveria può far bene.
11 settembre un anno dopo: il rutto e l'orgoglio

Lia Celi Burp. E ci siamo digeriti pure l'11 settembre. Ci passiamo la mano sullo stomaco, mimando volenterosamente qualche malessere, incoraggiati dai media che, per risollevarci il luttogramma quasi piatto, ripropongono le immagini delle Twin Towers centrate dai due aerei, dando l'ultimo ritocco alla loro banalizzazione. Tentiamo di estorcere al nostro ventre una fitta virtuosa ripercorrendo le cronistorie del giorno fatale, i profili delle povere vittime e i destini dei sopravvissuti abbondantemente forniti dai quotidiani in «speciali» confezionati mesi fa, anche per consentire a giornalisti e redattori di farsi in pace le ferie d'agosto.
Inutile: quella mappazza sullo stomaco non c'è più. Nemmeno negli Usa, dove la strage delle Torri Gemelle aveva pure regalato alla folla solitaria una corroborante overdose di pathos collettivo. L'«american way of life» si fonda sulla rimozione del senso del limite umano - e dell'estremo limite, la morte. Per ricordarsela ci vuole un morto in casa, o una strage sotto casa. La resipiscenza è catartica, ma la catarsi è bella finché è corta. La coscienza di sé è l'unico lusso che l'americano non può permettersi: ammoscia la carta di credito, e, secondo la dottrina Bush, il vero patriota difende il suo Paese facendo shopping.
“ secondo la dottrina Bush, il vero patriota difende il suo Paese facendo shopping. ”
E dire che, dopo la catastrofe, c'era chi predicava la rinuncia all'opulenza e allo spreco e la redistribuzione della ricchezza con i poveri del mondo, o questi avrebbero salutato in Osama il loro vendicatore. Sono bastati pochi mesi per ricordarsi che i poveri del mondo, salutassero pure Satanasso, non contano una beata fava, dunque non vale la pena di preoccuparsene.
Così anche gli Usa hanno fatto «burp», ma era difficile distinguerlo dal fracasso delle bombe che cadevano su Kabul. Le bombe hanno svolto la funzione di Alka Seltzer così perfettamente, che ormai gli americani stentano a ricordare che Osama Bin Laden, mandante del massacro e obiettivo della guerra afghana, se ne sta coi piedi al caldo.
L'Europa è stata in prima fila al momento delle condoglianze, ha perfino sostenuto «Libertà duratura» ben sapendo che il suo unico scopo era risollevare il morale al padrone, e per l'anniversario sfoggia il muso lungo di rito, ma con la compunzione un po' frettolosa dell'amico di famiglia che ha i suoi guai cui pensare. E poi il Vecchio Continente è noto per lo stomaco robusto: ha già digerito lo sterminio di sei milioni di europei di origine ebraica, ad Auschwitz se ne gasavano anche dodicimila al giorno, e i polacchi, prossimi graditi inquilini dell'Unione Europea, ci hanno fatto sù un bel supermercato (che però dodicimila clienti al giorno non li fa nemmeno a Natale).
Quanto all'Italia, l'11 settembre si è rivelato una manna per criminalizzare musulmani e no-global, ma oggi come oggi serve solo da alibi al ministro dell'Economia Tremonti, secondo il quale, fino a 366 giorni fa, due più due faceva venticinque, e se all'improvviso si è messo a fare quattro è colpa di Mohamed Atta e compagni - del resto anche i numeri sono di origine araba, dunque perfidi. Si può perfino tornare a concedersi qualche mugugno antiamericano - sottovoce, beninteso, sennò Giuliano Ferrara ti strapazza.
Sì, ancora una volta il mondo occidentale ha mostrato la piena efficienza del suo apparato digerente: ha inghiottito l'11 settembre e ha defecato souvenir a stelle e strisce, show benefici e fiumi di parole. Ma nella normale fisiologia, una digestione veramente corretta sortisce effetti benefici anche sulla funzionalità del cervello. E invece, a un anno di distanza, il cervello dell'Occidente funziona anche peggio di prima.
Buona Terza Guerra del Golfo a tutti.

   a cura della Redazione
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   data: 10 settembre 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

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