12 GENNAIO 2000
Dopo l'intervista di Clarence a Mark Bernardini Salvatore Gensabella Sasa, autore di alcuni manifesti taroccati, ci ha scritto per raccontare la sua versione. Qui sotto la sua lunga lettera aperta.
Speriamo che tra Mark e gli autori torni a correre buon sangue...
8 GENNAIO 2000
Sul caso dei manifesti berlusconiani taroccati è successo un patatrac. Dopo l'autunno rovente delle caselle di posta intasate da immagini ritoccate del Cavaliere dietro alle sbarre, del Silvio che invoca meno tasse per Totti, del Berlusca che improvvisamente si ritrova con una chioma foltissima, il fronte telematico antiberlusconiano si è spezzato.
Da una parte il comunista accanito antiliberista Mark Bernardini che, con il suo sito, ha creato la memoria storica delle immaginette archiviate in Rete. Dall'altra gli autori, "i creativi", del taroccamento del pensiero italoforzuto.
Cosa è successo? Come è possibile che Mark Bernardini sia entrato in conflitto con chi per mesi e mesi gli ha spedito centinaia di manifesti e decine di messaggi, alcuni anche amorosi?
Dopo l'enorme successo del sito che raccoglie tutti i manifesti (quasi un milione di visite in tre mesi), Mark Bernardini ha pensato di pubblicare un libro sulla sua iniziativa. Vista la popolarità quasi cinematografica di Mark, trovare un editore disposto a investire su questo libro dal successo garantito non è stato un problema. Così è uscito www.cavalieremiconsenta, 96 pagine, 18mila lire, una sorta di autobiografia della star telematica, edita da Mursia, che raccoglie 114 manifesti taroccati pubblicati da ottobre a metà dicembre. Come previsto, i lettori non hanno tradito le aspettative: 13mila copie vendute, 10mila delle quali sono sparite dagli scaffali delle librerie nel giro di una settimana.
Fin qui nulla di male. Anzi, il movimento dei militanti telematici antiberlusconiani ha trovato spazio anche fuori dalla Rete, in libreria, al fianco di pubblicazioni più o meno prestigiose.
I problemi sono sorti quando alcune persone che rivendicano la paternità dei manifesti hanno mosso delle accuse alla casa editrice e all'autore del libro per la presunta copertura da copyright.
"Oggi, se qualcuno degli autori decidesse di utilizzare un proprio manifesto taroccato per qualunque ragione, la Mursia o lo stessi Bernardini potrebbero citarlo per violazione del copyright" commenta a Repubblica.itSasa, autore di alcuni manifesti. "I manifesti taroccati sono stati taroccati" ribatte. "Ma c'è di più. A pagina 96 del libro c'è scritto: 'Le vignette di questo libro sono state realizzate con il contributo di...', e poi segue un elenco di nomi compreso il mio. Ma de nessuna parte si legge che queste persone sono gli autori veri della satira. Mi aspettavo almeno che l'incasso fosse devoluto in beneficenza, ma anche su questo sono rimasto deluso. E meno male che Bernardini si definisce un comunista!".
Per capirci un po' di più, Clarence ha intervistato Mark Bernardini. Le sue posizioni sono un po' differenti.
Poi abbiamo scambiato due chiacchiere con Sasa, uno degli autori.
Leggete qui sotto cosa dicono, e poi, naturalmente, dite la vostra!
www.cavalieremiconsenta...13.000 copie esaurite in pochi giorni. Ma chi è il vero autore di questo libro? Mark Bernardini, la memoria storica online dei manifesti taroccati, o i cybernauti che gli hanno spedito i capolavori? E' polemica aperta! E tu, hai taroccato il tuo Berlusca? L'hai spedito a Bernardini?
L'intervista
E Mark come risponde alle accuse di essersi impossessato del copyright delle immagini taroccate? come è nata l'idea di pubblicare il libro? L'abbiamo chiamato, per sentire anche la sua "campana". Un po' diversa da quello che gli accusatori dicono.
La risposta
44 anni, di professione grafico cartografo, Salvatore Gensabella vive a Catania. Dopo aver letto la nostra intervista a Mark Bernardini si è incazzato. Come mai? Perché è uno degli autori "cancellati". Ecco la sua lettera aperta che ha scritto alla redazione di Clarence.
Gli spot taroccati Di immagini dei manifesti ritoccati del Berlusconi in passato Clarence ne aveva parlato molto. Ecco le gallery dell'autunno passato. Vale sempre la pena riguardarle.