Gara apertissima, quella tra il segretario dimissionario dei Ds Walter Veltroni e l'esponente di Forza Italia Antonio Tajani. Il 13 maggio il primo ha ottenuto il 48.3 per cento, il secondo il 45.1. Rispetto al primo turno, Tajani può contare sull'appoggio della Fiamma (0.6 per cento) e di Democrazia europea (2.4 per cento). Veltroni sui voti di Italia dei Valori (1.3 per cento). Vince chi riesce a conquistare il voto di almeno una parte dei 640.000 romani che il 13 maggio sono rimasti a casa. Una curiosità: Veltroni ha deciso di chiudere la campagna per il ballottaggio al Colosseo. Come a dire che sente il bisogno di vestire i panni del gladiatore... peccato che solo lui poteva far diventare un topolino (il suo sfidante Tajani) un leone...
VELTRONI NEL COLOSSEO CONTRO UN TOPOLINO
Walter Veltroni
Candidato sindaco per Ulivo e Rifondazione, Walter Veltroni, nato a Roma il 3 luglio 1955, è il segretario dimissionario in pectore dei Democratici di sinistra. Ed è anche deputato dimissionario in pectore, visto che ha annunciato che l'unica sfida che conta oggi per lui è quella per il sindaco di Roma: che vinca o perda, lui starà solo al Campidoglio, la sede del governo e del consiglio comunale. E dire che dalla X legislatura in poi (cioè ininterrottamente dal 1987 ad oggi) il buon Walter era sempre stato rieletto alla Camera.
Antonio Tajani
Candidato sindaco per la Casa delle libertà, Antonio Tajani è nato a Roma il 4 agosto del 1953. La sua è una carriera professionale e politica coltivata nelle serre berlusconiane, dopo una pubertà da monarchico fiancheggiatore dei neofascisti. Si può proprio dire che di strada ne ha fatta davvero tanta il giovane Tajani: dai Parioli a Strasburgo, per poi tornare oggi a Roma con il Campidoglio nel mirino. E poi qualcuno sostiene che gli organismi geneticamente modificati siano dannosi...