Sergio Chiamparino dell'Ulivo e Roberto Rosso della Casa delle libertà si giocano la seconda partita partendo da un pareggio: il 13 maggio il primo ha conquistato il 44.9 per cento dei consensi, il secondo il 44.4. Chiamparino ha rifiutato di stringere un'alleanza con Rifondazione comunista, che aveva ottenuto il tre per cento al primo turno: è comunque probabile che gli elettori del Prc che andranno alle urne lo faranno per sostenere il candidato del centrosinistra (anche perché va bene martellarsi sugli zebedei una volta, ma replicare sarebbe veramente troppo). Italia dei Valori, alias l'ex pm di Mani pulite Antonio Di Pietro, che pure si è schierata con l'Ulivo in altre città, a Torino resterà "equidistante". Divisa invece Democrazia europea: il candidato sindaco Paolo Ferraris ha dichiarato che voterà per il rappresentante del centrosinistra, mentre Giovanna Alberto, consigliere provinciale e dirigente del partito, ha scelto Rosso.
ANOMALIE SABAUDE: IL ROSSO STA A DESTRA...
Sergio Chiamparino
Sergio Chiamparino, nato a Moncalieri (Torino) l'1 settembre 1948, sembra essere il classico candidato per caso: ha sostituito infatti in corsa la prima scelta dell'Ulivo, Domenico Carpanini, deceduto in seguito a un ictus che l'ha colpito durante il faccia a faccia tv con il rivale del Polo Roberto Rosso. Chiamparino si è allora tirato su le maniche, ha toccato tutti i suoi portafortuna e si è messo stoicamente al servizio della coalizione.
Roberto Rosso
Roberto Rosso è nato a Casale Monferrato il 20 settembre 1960, di professione fa l'avvocato (mestiere oggi molto di moda fra i candidati locali e nazionali del Polo...). Dal 1994 è deputato, eletto nelle fila di Forza Italia, partito del quale attualmente è coordinatore regionale per il Piemonte e componente dell'Ufficio di presidenza nazionale.