Per l'Ulivo:
ACHILLE TALLONE
Nativo del centro esatto di Scaturigi (che i geologi stanno ancora cercando di individuare), Achille Tallone, sessantuno anni molto lenti, è un sano esponente del proletariato scaturito, tutto impiegato nella manovalanza della pesa pubblica (i proletari della pesa sono quelli che la sollevano) e da una vita nel sindacato dei pesipubblicisti, protagonista di un'epica battaglia sulla scala mobile della Standa locale, quando i proletari presero a spruzzi d'inchiostro i colletti bianchi, sporcandoli tutti. Tallone, che è alto 1.60 e pesa 1.60 secondo la pesa, da sempre avversa pubblicamente i modi leziosi del Pesce Prete, contro cui ha aizzato il campanile. Hobby: la domenica va a pescare nell'Ameno, tira su un tot e immediatamente va a pesarlo alla pesa pubblica. Erede della tradizione operaista e di quella travet, ha faticato a lungo per convincere Rifondazione a schierarsi e Fondazione a saltare. Acceso sostenitore della base, quando gioca a baseball non se ne stacca un attimo. Per lui Prodi o D'Alema fa lo stesso, la Arcuri o la Turci fa sesso: e giù a ridere, con il simpatico accento toscano difficilissimo a scriversi perché non è né acuto né grave, ma abbastanza passabile. Autodefinitosi "lo Schumacher del collegio", al collegio paga una retta morbida in ragione della sua situazione economica: otto figli, di cui sette gemelli e una che non c'entra, moglie a carico (pesato spesso sulla pesa pubblica), Tallone ha una parola buona per tutti che nessuno finora è riuscito a comprendere cosa significhi.
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