Emma Bonino ha sospeso lo sciopero della fame e della sete. Il merito è del
presidente Ciampi, che ieri sera ha accettato di imboccare personalmente la
leader radicale, ripetendole: «Suvvia, un cucchiaio per i liberali, uno per
i liberisti, uno per i libertari...». «Ho deciso di interrompere la protesta
- ha poi spiegato Emma - perché si parlava più delle mie condizioni di
salute che del diritto alla ricerca scientifica». «E ci credo - replica un
giornalista -. La Bonino ha qualche probabilità di riprendersi, mentre il
diritto alla ricerca è bell'e spacciato». Perplessità fra le mamme
italiane: se il bebè fa il Satyagraha, bisogna insistere o è meglio
chiamare subito il Quirinale?
Continua la suspence sul possibile confronto pubblico fra i leader di Polo
e Ulivo. «Un faccia a faccia con Rutelli? - ha dichiarato Berlusconi - Non
posso abbassarmi a tanto». Dallo staff dell'avversario è arrivata una
replica rassicurante: «Il Cavaliere non dovrà abbassarsi, anzi. Per mettere
la sua faccia a livello di quella di Rutelli dovrà alzarsi di almeno trenta
centimetri. E siamo disposti ad offrirgli noi uno sgabello della misura
giusta, se Emilio Fede quel giorno è impegnato».
Sempre più nutrita la schiera dei Vip astensionisti. Enrico Mentana ha
dichiarato di non votare da sette anni: «Non so perché, ma è dal '94 che
ogni domenica elettorale rimango misteriosamente chiuso nel gabinetto di
Mediaset. La serratura ricomincia a funzionare solo quando i seggi sono
chiusi». Anche Marta Marzotto lascerà la scheda in bianco, «perché è un
colore che ringiovanisce». Lo scrittore Erri De Luca non disprezza il voto
in se stesso, ma detesta recarsi alle urne quando ci vanno tutti. «A me
piacerebbe votare di mercoledì, in una notte di tempesta, sulla cima di una
montagna scoscesa e solitaria nell'emisfero australe - confida il pensoso
traduttore della Bibbia -. Del resto, nel mio collegio non si presentano né
Isaia né Jacopone da Todi, dunque non vale la pena scomodarsi».
Centrosinistra addio. Le recenti critiche di Gianni Agnelli agli articoli
dell'Economist suonano come un via libera a Silvio Berlusconi. «Pur di
vendergli una macchina, direbbe qualsiasi cosa», si mormora a corso
Marconi. Ma il leader della Casa delle Libertà gongola: «E' il primo
Avvocato che mi assiste senza chiedermi una parcella miliardaria. Mica come
Previti».
Per la consueta quota proporzionale di imbecillità, arriva la Tribuna
Fredduristica. Come si chiama la sorella elettronica dell'Avvocato? Sony
Agnelli. Cosa c'è sotto la protesta dei militanti della Lista Bonino?
Cherchez la fame. Perché le suore non possono candidarsi alle elezioni?
Perché c'è il rischio di essere trombate. Alla prossima!