Clamoroso flop della macchina elettorale, rallentata da un numero
insufficiente di seggi, da un numero eccessivo di schede e da un numero
incalcolabile di coglioni. La stragrande maggioranza degli elettori di
centrodestra non conosceva l'uso della matita, e in molti l'hanno presa per
un grissino. Altri hanno scambiato le schede per un test psicologico, e
pretendevano di farlo interpretare dagli scrutatori. I più lenti, quelli
che, entrati in cabina, credevano di trovarsi nel confessionale del Grande
Fratello e parlavano da soli per ore ed ore.
Nessun sussulto a Piazza Affari dopo i primi dati elettorali, anche perché
il settanta per cento degli operatori è ancora in fila per votare. Nelle
ultime ore si registra un'impennata per le Manganello privilegiate e le
Finricino, che stanno menando i titoli vicini.
«Saprò ricompensare chi ha contribuito più efficacemente alla nostra
vittoria», ha promesso Silvio Berlusconi. Sfumano dunque gli incarichi
governativi per Fini, Casini e Bossi, mentre è praticamente sicuro un
ministero per Fausto Bertinotti. Il segretario di Rc non nasconde la sua
soddisfazione: «Fra i compagni forzisti mi troverò benissimo. Sono rimasti
gli unici a credere che in Italia i comunisti contino ancora qualcosa».
Nessun commento affrettato dai vertici Ds: «Abbiamo davanti un sacco di
tempo libero. Ci risentiamo verso il 2005». Anche Francesco Rutelli,
candidato premier del centrosinistra, attende i risultati definitivi: «E
prima che arrivino nella mia nuova residenza, qui in Papuasia, ci vorrà un
sacco di tempo».
Dopo una notte in bianco alla diretta del Tg1, Giuliano Ferrara è riapparso
in mattinata al Tg2. Il segreto della sua resistenza? «Nessun segreto -
spiegano a Saxa Rubra -, non siamo ancora riusciti a disincastrare Ferrara
dalla poltrona, così non ci è rimasto altro che spingerlo a braccia nello
studio accanto». In attesa dell'intervento di un falegname appositamente
chiamato da Arcore, il direttore del Foglio apparirà in tutti i tiggì Rai,
rassegne stampa, meteo ed estrazioni del lotto.
Vi saluta prima di darsi alla macchia la Tribuna Fredduristica. Chi è la
popstar più amata a Palazzo Madama? Senato Zero. E la cabarettista più
attiva nei seggi? Cabina Guzzanti. Cosa fa l'elettore al cinema? Aspetta le
proiezioni. Cosa fa la nonnina Ace al Viminale? Vuole far tornare il
Bianco. Cos'hanno in comune le battute del Freddurista e la popolarità del
Centrosinistra? Che sono scemate. Adieu!