L'ultimo sondaggio: novanta seggi di vantaggio alla Camera, 20 al Senato, Lega nord determinante per consentire a Silvio Berlusconi di governare. Ecco come si presenterebbe il Parlamento italiano se si votasse oggi. Sono i risultati dell'ultima simulazione Diario/People Swg prima delle elezioni vere, visto che 15 giorni prima del voto scatta il silenzio su qualunque elaborazione statistica in materia elettorale. La simulazione è stata ottenuta considerando tutte le componenti del meccanismo elettorale. I seggi uninominali sono stati attribuiti sulla base dell'andamento storico di ciascun collegio e dei rapporti di forza tra le coalizioni rilevati attraverso i sondaggi; i seggi proporzionali sono stati assegnati attraverso la valutazione dello scorporo dei voti e sulla base della forza dei singoli partiti desunta dai sondaggi. (Anteprima del numero del Diario in edicola il 27 aprile)
COME SARA' LA CAMERA: BOSSI DETERMINANTE PER LA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA
Alla Camera, la Casa delle libertà otterrebbe 350 seggi, l'Ulivo 260, le altre forze 20. Visto che i deputati sono in tutto 630, la maggioranza si ottiene con 316 voti. Secondo questa simulazione, dunque, la coalizione guidata da Silvio Berlusconi conterebbe su un margine di 34 voti. Sono abbastanza, a patto che tutti i partiti dell'alleanza restino uniti. Il pensiero corre naturalmente alla Lega nord di Umberto Bossi che, a differenza di quanto ha sempre sperato (e proclamato) Silvio Berlusconi, sarà determinante per la maggioranza.
COME SARA' IL SENATO: DOPO UNA LUNGA CAMPAGNA, E' POSSIBILE IL PAREGGIO
Gli ultimi mutamenti dello scenario politico pesano soprattutto sul voto del Senato. Secondo la simulazione Diario/People Swg la Casa delle libertà conterebbe attualmente su 20 seggi in più rispetto al centrosinistra, una distanza sensibilmente ridotta rispetto a quanto avverrebbe per la Camera. La vita di una eventuale maggioranza polista a Palazzo Madama si conferma tutt'altro che facile, anche se lo scenario politico che si è creato alla chiusura delle candidature avvantaggia il centrodestra. Numerose previsioni dei mesi scorsi, infatti, davano per probabile una sorta di pareggio fra i due schieramenti.
I debuttanti del voto fanno l'esame ai candidati
I giovani apprezzano la chiarezza di linguaggio e il "fair play", ma non si sbilanciano sui contenuti. Secondo il focus group messo in piedi dalla Swg, per i neoelettori Berlusconi è "distruttivo" e Rutelli "poco convincente", mentre il centrodestra esagera nello "smontare" quello che ha fatto il governo. Preoccupano, infine, gli attacchi alla Costituzione.
Previti in difficoltà nel suo collegio
Questione morale? No, questioni pratiche. Cesare Previti, il pluriindagato avvocato di Berlusconi, nella scorsa legislatura è stato infatti fra i recordman delle assenze in Parlamento e fra i suoi elettori romani. E la cosa non è passata inosservata, come sottolinea un sondaggio che fa sperare l'Ulivo e la sua candidata, la "verde" Paola Balducci.