Gli ultimi mutamenti dello scenario politico pesano soprattutto sul voto del Senato. Secondo la simulazione Diario/People Swg la Casa delle libertà conterebbe attualmente su 20 seggi in più rispetto al centrosinistra, una distanza sensibilmente ridotta rispetto a quanto avverrebbe per la Camera. La vita di una eventuale maggioranza polista a Palazzo Madama si conferma tutt'altro che facile, anche se lo scenario politico che si è creato alla chiusura delle candidature avvantaggia il centrodestra. Numerose previsioni dei mesi scorsi, infatti, davano per probabile una sorta di pareggio fra i due schieramenti, che avrebbe reso il Senato il tallone d'Achille di un eventuale governo Berlusconi.
Che cosa è successo nel frattempo? "Lo scenario è cambiato essenzialmente per due fattori", spiega Maurizio Pessato, direttore della divisione Opinione di People Swg. "Rifondazione comunista ha deciso di correre da sola al Senato, riducendo il numero di seggi assegnabili all'Ulivo; sull'altro fronte, gli accordi con la Fiamma tricolore di Pino Rauti permetteranno alla Casa delle libertà di conquistare qualche seggio in più". Una conferma, dunque, che la differenza fra il voto del prossimo 13 maggio e quello dell'aprile 1996 sta soprattutto nel nuovo scenario delle alleanze, più che in un effettivo spostamento politico degli italiani: "I dati di questa simulazione confermano che l'alleanza con la Lega è determinante per la vittoria elettorale della Casa delle libertà e per la tenuta di un eventuale governo Berlusconi".
Non bisogna dimenticare che la fase più calda della campagna elettorale deve ancora cominciare e la simulazione fotografa la situazione a più di tre settimane dal voto: "C'è ancora spazio per possibili cambiamenti, l'ultima parte di campagna elettorale è quella che incide di più", commenta Pessato. "I candidati sono noti da poco, anche se va detto che in questa fase conta di più l'appartenenza alla coalizione che non la stima per il singolo candidato. Sono pochi gli uomini che possono spostare sul serio gli equilibri di un collegio, anche se marginale".
Secondo la simulazione Diario/People Swg, al Senato la coalizione di Silvio Berlusconi potrebbe contare su 165 senatori, contro i 145 di quella guidata da Francesco Rutelli. La maggioranza si ottiene con 158 seggi, di conseguenza il margine della Casa delle libertà sarebbe di 7 voti. Vanno considerati inoltre i nove senatori a vita, che per la maggior parte propendono per il centrosinistra. Anche nel nuovo scenario determinato dalle scelte di Rifondazione e Fiamma, dunque, a Palazzo Madama per Berlusconi non sarà una passeggiata. La Lega, inoltre, pesa parecchio: dovrebbe arrivare a oltre 20 senatori, con un potere contrattuale fortissimo sulle scelte di un eventuale governo di centrodestra. Fra i partiti maggiori, Forza Italia dovrebbe ottenere oltre 80 rappresentanti, Alleanza nazionale più di 40; sull'altro fronte, i Ds ne dovrebbero contare su poco meno di 70, la Margherita su poco più di 50. Alle formazioni indipendenti - compresa Rifondazione - dovrebbero spettare intorno ai 5 senatori. (mp)