Maggioritario: il voto degli italiani dal 20 novembre 2000 al 17 aprile 2001 (anteprime del numero del Diario in edicola il 20 aprile)
Fonte: sondaggi Diario/People SWG
Il divario si assottiglia
Sondaggio Diario/People Swg sul voto di coalizione: 47 a 42 per il centrodestra, mentre cresce Democrazia europea
Si riduce la "forbice" fra centrodestra e centrosinistra. La coalizione guidata da Silvio Berlusconi riscuote il 47 per cento dei consensi, quella di Francesco Rutelli il 42 per cento. Cinque punti di distacco dunque, a poco meno di un mese dal voto.
È il risultato dell'ultimo sondaggio Diario/People Swg sul voto di coalizione, realizzato lo scorso 17 aprile su un campione di 1.000 italiani maggiorenni, stratificato per zona geografica, sesso e classe di ampiezza del Comune di residenza. Rispetto al sondaggio dello scorso 2 aprile, l'Ulivo guadagna mezzo punto percentuale, tanto quanto perde la Casa delle libertà.
Le altre forze in campo nel maggioritario restano su percentuali piuttosto ridotte. Solo la Lista Bonino fa registrare un lieve incremento, attestandosi al 3 per cento (era al 2,5 nella rilevazione precedente). Fra gli inseguitori dei due big, il Movimento Antonio Di Pietro-L'Italia dei valori è il più accreditato, con uno stabile 4 per cento. Democrazia europea di Sergio D'Antoni resta al 3 per cento, mentre si riduce il peso della Fiamma tricolore di Pino Rauti (dall'1 allo 0,5 per cento).
L'andamento dei non rispondenti sembra avere una storia a sé, e comunque non accenna a ridursi nonostante l'avvicinarsi dell'appuntamento con le urne. Nell'ultima rilevazione Diario/People Swg sono il 23 per cento, nel sondaggio precedente erano il 17 per cento, in quello ancora prima (13marzo) stavano al 22.
All'apertura della campagna elettorale vera e propria, con l'elenco definitivo dei candidati che si contenderanno i consensi degli italiani, è interessante guardarsi un po' indietro per vedere il cammino fatto dalle forze in campo in questi lunghi mesi di competizione politica. La coalizione di Berlusconi nello scorso novembre era data al 48 per cento e ha raggiunto un picco del 49 (all'inizio di gennaio). Dopodiché, con un andamento altalenante, si è stabilitasull'attuale 47 per cento.
Il raggruppamento di Rutelli è partito a novembre con il 44 per cento, a solo 4 punti dall'avversario, ma non ha mai più ripetuto l'exploit. Ragionevolmente, quindi, fra i due litiganti hanno goduto i "terzi": D'Antoni, partito a febbario con il 2 per cento e oggi al 3, Di Pietro, sempre fra il 3 e il 4, Bonino dal 2 al 2,5 per cento. (mp)
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