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G8 - Gruppo degli otto Gruppo informale costituito da Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Russia e Canada, che riunisce annualmente i capi di stato o di governo di questi otto paesi per confrontarsi ed eventualmente prendere delle decisioni. Sorto all'indomani della crisi petrolifera del 1973, il G8 non è un organismo decisionale ma solo di concertazione. Si riunisce a turno in ciascun paese membro. L'ordine del giorno è stabilito dal paese ospitante che, se vuole, può proporre preventive riunioni ministeriali a carattere tecnico per preparare i vertici. Oggi bisogna riconoscere che questo organismo di concertazione non è stato in grado di sviluppare politiche economiche di cooperazione e coordinate tra loro. Tuttavia il G8 ha certamente svolto un ruolo importante ed è intervenuto con decisione in campo finanziario: nel 1985 per fare abbassare progressivamente, e senza provocare ondate di panico, il tasso di cambio del dollaro che era salito a livelli eccessivi, nel 1987 per impedire che il crollo della borsa degenerasse in crisi finanziaria, nel 1995 su richiesta dell'Fmi per andare in "aiuto" del Messico. GATS Accordo Generale sul Commercio dei Servizi. Legato al WTO, è un accordo che prevede la possibilità di liberalizzare oltre ai beni anche i servizi, quali sistema pensionistico, sanità, scuola. Il Gats, che in una prima forma, per fortuna incompleta, è già stato approvato, comprende sulla carta almeno 160 settori, dall'aeronautica civile alle telecomunicazioni, dai servizi bancari alla sanità alla pubblica istruzione. Se questo accordo sarà approvato e troverà applicazione potrebbe verificarsi la situazione per cui una qualsiasi azienda che si occupi di sanità nel mondo potrà fare causa presso la WTO al governo di un paese (ad esempio l'Italia) se favorirà, supponiamo attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, gli ospedali statali. E lo stesso può valere per le scuole. Allo stato delle cose già 48 Stati hanno chiesto di includere tra i temi da inserire nel GATS, il settore sanitario, e 46 lo hanno chiesto per il settore scolastico. E' del tutto evidente che sanità e educazione sono i veri oggetti del desiderio della Wto o, per meglio dire, dei potenti gruppi di pressione che la sostengono. GATT General agreement on tariffs and trade, accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio concluso a Ginevra il 30 ottobre 1947 ed entrato in vigore il primo gennaio 1948. In origine il GATT doveva essere un'istituzione provvisoria in attesa delle ratifiche della Carta dell'Avana. Tuttavia, poiché questa non fu approvata, esso rimase un valido strumento nel campo della collaborazione internazionale. Le parti contraenti, che tenevano riunioni periodiche, nel 1955 stabilirono di creare una Organizzazione per la cooperazione commerciale. Aveva lo scopo di contribuire all'incremento degli scambi rimuovendo ogni ostacolo al commercio internazionale e promuovendo la riduzione delle tariffe doganali. Sotto l'egida del GATT sono stati tenuti otto cicli di conferenze, tra i quali i più celebri sono il Kennedy Round e il Nixon Round. L'ultimo ciclo, detto Uruguay Round, ebbe inizio con l'incontro di Punta del Este, in Uruguay, nel settembre 1985, e vide la partecipazione di 92 membri. Il primo gennaio 1995 il GATT è stato sostituito con WTO (World Trade Organization). Globalizzazione Inglobamento del mondo intero in un unico sistema economico integrato. La globalizzazione ha il suo perno nelle multinazionali, imprese che operano nel mercato mondiale con unità di produzione localizzate in varie parti del mondo. La globalizzazione genera prodotti senza nazionalità, perché è sempre più difficile stabilire i luoghi di produzione degli stessi. Globalizzazione dell'economia (o mondializzazione) Il fenomeno della globalizzazione dell'economia è stato posto in evidenza dal Consiglio europeo di Torino, definendolo come una delle maggiori sfide cui l'Unione europea dovrà far fronte in questo scorcio di secolo. Secondo questo concetto l'economia mondiale è spinta da un processo d'integrazione economica crescente, di cui i principali motori sono: la liberalizzazione degli scambi internazionali e dei movimenti dei capitali; l'accelerazione del progresso tecnologico e l'avvento della società dell'informazione; la deregolamentazione Questi tre elementi si rafforzano reciprocamente, per il fatto che il progresso tecnologico stimola gli scambi internazionali e che il commercio mondiale consente a sua volta una migliore diffusione dei progressi tecnologici. Parallelamente, la deregolamentazione stimola lo sviluppo delle nuove tecnologie e contribuisce alla soppressione degli ostacoli agli scambi. Infine, secondo alcuni il progresso tecnologico consente alle imprese e alle singole persone di eludere più facilmente le regolamentazioni nazionali. Fonti Globalizzazione - Le Monde Diplomatique Centro informazione educazione allo sviluppo Unione europea Unimondo
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