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Sei qui:   Homepage > Società > Speciali > Globalizzazione > Parlano i clarenciani > Interventi (04/07/01)
  I VOSTRI INTERVENTI
I vostri interventiNicholas
Difficile dare una definizione oggettiva del termine "globalizzazione": trattandosi infatti di un processo relativamente recente e dunque tuttora in atto, i pareri su cosa esso sia realmente e di quali siano i suoi reali limiti sono spesso discordi. Certo è che, come è solito dire Nelson Mandela, "essere contro la globalizzazione è come essere contro le stagioni: è inutile". Non bisogna dunque essere "contro a tutti i costi" attuando una politica disfattista, ma ci si deve impegnare altresì affinché la globalizzazione diventi sempre più un processo che porti prosperità e benessere soprattutto laddove ce ne é maggior bisogno. La globalizzazione inoltre offre una grande opportunità di crescita e di sviluppo culturale cancellando ogni sorta di retaggio obsoleto e sfavorendo integralismi così nocivi e deleteri. Per quanto riguarda le proteste e i dissensi che questo infuocato tema sta sollevando, ritengo che ci sia da distinguere tra chi è contro la globalizzazione e chi è contro questa globalizzazione poiché c'è una profonda differenza. In ogni caso non bisogna tollerare alcun atteggiamento violento: difatti non si è mai migliorato nulla tramite violenza e forza bruta, bensì grazie a idee forti e spirito di volontà. Non è facile, ma assieme ce la possiamo fare!

I vostri interventiFabrizio
Non andrò a Genova a manifestare, ma resterò a casa davanti la tv a fare il tifo per carabinieri e poliziotti che massacrano le tute bianche perché solo questo merita chi istiga le folle alla violenza contro lo stato, come dall'alto del palco di pochi giorni fa durante il concerto di piazza duomo a milano. E' vergognoso che in un paese civile come il nostro ci siano ancora incivili che possano dire determinate cose a immense platee senza risponderne penalmente. Grazie.

I vostri interventiEnrico Tofanari
Salve a tutti, vorrei sapere perché io non trovo niente di male nella globalizzazione... Premetto di non essere assolutamente di destra (sempre che ciò voglia dire qualcosa), vorrei sapere cosa è tutta questa frenesia? Certo condanno l'estremismo nella globalizzazione; la globalizzazione non fatta in termini umani, ma spietati, è sicuramente da condannare. E' solo che per me la globalizzazione è l'unico modo per uscire da questo periodo di stagnazione (o meglio stagflazione) che sta pervadendo il mondo economico. Guardate i dati: mercati saturi, disoccupazione in aumento, pil e pin in calo etc etc.
Non dico di essere completamente d'accordo in tutto, ma sicuramente essa ha enormi potenziali non ancora descritti e trovati, forse, ma ritengo ingiusto agire così di impulso. E' solo oramai che è un fenomeno che nessuno potrà fermare. E' un qualcosa di inarrestabile. Non voglio appartenere alla frangia del global fatalism o del T.i.n.a. (There is not alternative), diciamo che la buona globalizzazione è forse l'unica alternativa che ci è rimasta per uscire da tutto questo. Cosa pretendete di tornare al fordismo o taylorismo? In fondo il post-fordismo di questo secolo (col suo accenno di globalizzazione) ha dato grosse opportunità di sviluppo all'intero pianeta. Sicuramente l'outsourcing ha dato opportunità a migliaia di paesi prima esclusi (vedi Taiwan e Singapore) di prendere un treno che con culture e metodi passati rischiavano inevitabilmente di perdere; e da questo sta nascendo anche qualche vincitore (Honk Kong tanto per dire). Quello che vi chiedo è di attendere i risultati di tutto questo perchè sono sicuro saranno estremamente positivi. La flessibilità(che ritengo la parola maggiormente rappresentativa della globalizzazione) anche in Italia sta iniziando a dare i primi segni di ripresa... e allora? Insomma secondo me la globalizzazione è solo un vantaggio per tutti noi. Piuttosto penso che poche nazioni riusciranno a realizzare una "buona globalizzazione" perché l'opportunità del profitto facile c'è ed esisterà sempre, ma questa non è nata di certo con la globalizzazione.
Questo è il mio pensiero e vi prego di rispettarlo. Sono aperto a tutte le critiche che mi vorrete fare. Grazie dello spazio offertomi.

I vostri interventiAssimprenditorieuropei, Veneto
Noi imprenditori aderenti a Libera - associazione dei liberi imprenditori europei -, riteniamo che qualsiasi occasione di dialogo tra i rappresentanti di stati diversi può essere utile per il miglioramento dei rapporti internazionali. Ma in occasione del prossimo vertice del G8 esprimiamo le seguenti considerazioni:
- Riteniamo che il cosiddetto G8 manchi di legittimazione sul piano del diritto internazionale.
- Siamo oltremodo preoccupati dalla costituzione di nuovi organismi al di fuori dell'Onu che di fatto delegittimano l'organizzazione delle Nazioni unite che a nostro avviso dovrebbe invece essere riformata profondamente in senso democratico in modo tale da permettere una reale partecipazione anche ai paesi poveri.
- esprimiamo la nostra solidarietà ai cittadini genovesi che nei giorni dell'incontro saranno praticamente sequestrati nelle loro case, in nome di un summit che avrebbe potuto tranquillamente svolgersi in videoconferenza con risparmio di mezzi finanziari e senza causare disagi a centinaia di migliaia di persone.
Noi imprenditori aderenti a Libera diciamo no al processo di globalizzazione voluto da quelle multinazionali che hanno come unico scopo l'accumulo di denaro fondato sulla distruzione delle risorse naturali, delle culture e delle tradizioni di interi popoli, sul disprezzo della stessa vita umana. L'associazione Libera dice sì a un progetto mondiale di pacificazione tra etica ed economia, riaffermazione della centralità della persona umana, diritto all'esistenza dei popoli e tutela delle loro culture e tradizioni, tutela ambientale e protezione delle risorse naturali. Libera è formata da imprenditori che sono uniti nello ricerca consapevole per applicare comportamenti etici nelle proprie imprese e per la valorizzazione dell'impresa in senso sociale, come soggetto che crea ricchezza e benessere nel totale rispetto della persona e favorendone la piena espressione sociale e culturale; la tutela dell'ambiente e delle risorse naturali costituisce per gli associati di Libera un impegno preciso dettato dalla consapevolezza che le risorse naturali non sono riproducibili. In questi giorni molti incidenti mortali accaduti nei luoghi di lavoro hanno funestato il nostro Paese e gettato nella disperazione molte famiglie: noi imprenditori di Libera chiediamo al Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, di farsi parte attiva per l'avvio di una massiccia campagna di sensibilizzazione attraverso tutti i mass media per dare forza alla cultura della sicurezza sul lavoro; al ministro Renato Ruggiero esprimiamo il nostro vivo apprezzamento per l'impegno al dialogo con il "popolo di Seattle" e gli chiediamo di farsi promotore, nei confronti del governo, affinché al Global social forum siano attribuite risorse finanziarie tali da permettere la prosecuzione e il miglioramento delle loro attività di informazione, premessa per l'avvio di un serio confronto sulle scelte per lo sviluppo del nostro Paese; chiediamo al ministro Tremonti di farsi promotore affinché nella prossima legge finanziaria siano inserite ulteriori agevolazioni fiscali a favore delle imprese e dei cittadini che sostengono finanziariamente le associazioni di volontariato che aiutano le categorie sociali più deboli nel nostro Paese e le associazioni impegnate in programmi di aiuto alle popolazioni nei paesi poveri.
Considerato che in questi giorni un terribile sisma ha colpito il Perù e i paesi confinanti e dato che i G8 hanno dichiarato che il motivo del loro incontro è dettato dalla volontà di aiutare l'umanità, ci attendiamo un fortissimo sforzo finanziario e un adeguato piano di aiuti alle popolazioni del sud America colpite dal terremoto. Ci dichiariamo disponibili a collaborare con quanti ritengono sia possibile avviare un serio confronto tra le ragioni dell'economia e quelle dell'etica per favorire l'avvio di un nuovo processo di sviluppo etico-compatibile in questo nuovo millennio.

I vostri interventiNekko1
Sglobalizzazione questo dovrebbe essere il motto della popolazione dell'intero pianeta, per combattere le ingiustizie che continuano a perpetrare nei confronti delle fasce deboli dell'umanità come se fossimo ancora nel medioevo. I poveri sono poveri e rimarrano poveri, poi si aggiungeranno altre fasce di popolazione a questa povertà fino a un punto di non ritorno, e allora ci saranno rivolte e poi vere e proprie guerre fra i ricchi (pochi) e i tanti poveri. Vi sembra una previsione catastrofica? Lo spero anch'io. Spero in un mondo migliore, in un'umanità più umana. Salve.

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   data: 04 luglio 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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