Il conto alla rovescia è finito: dopo tanto parlare e sparlare, vanno a incominciare i dieci giorni che accenderanno le luci del mondo su Genova. Nel capoluogo ligure si sono infatti dati appuntamento i leader del G8. Ovvero, i capi di stato o di governo degli otto paesi più industrializzati del mondo: (in rigoroso ordine alfabetico) Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Russia, Stati uniti. E mentre gli otto "padroni del mondo" (più o meno, visto che nell'elenco è compresa pure la disastrata Russia...) decideranno cosa sarà il nostro prossimo futuro, alle porte dell'augusto conclave si presenterà anche un movimento non invitato e poco gradito dagli otto leader: lo chiamano popolo di Seattle perché lì comparve per la prima volta in grande stile. Un "popolo" in marcia contro la globalizzazione neoliberista, che vuole approfittare di Genova per dimostrare come sia possibile muoversi dal basso e da tutti i sud del pianeta per costruire un mondo migliore. Lo faranno in molti modi, con l'obiettivo di "assediare il loro vertice e cercare di liberare la città dalla loro presenza". Cortei, iniziative e azioni di disobbedienza civile unite da un filo rosso: saranno (dovranno essere) forti, anche di autodifesa dal manganello globale (che ha già messo in campo i suoi scherani), ma rigorosamente non violente. Insomma, niente paura: non sarà la guerra che in molti hanno voluto descrivere. E ci sarà pure molto da divertirsi. Come dimostra il calendario, manifestazione per manifestazione, che vi proponiamo qui sotto.
Il programma, manifestazione per manifestazione
Dal 12 al 15 luglio, il meeting europeo di Azione Globale dei Popoli. E' focalizzato sulla Colombia e le iniziative anti-globalizzazione nell'America latina.
Dal 15 al 18 luglio, in bici al G8. Su due ruote da Milano a Genova per dire no al summit degli otto.
Dal 16 al 22 luglio, il Genoa public forum. Organizzato dal Genoa social forum, è il controvertice del "popolo" anti G8. Una settimana di incontri, dibattiti e tavole rotonde per dimostrare che "un mondo diverso è possibile".
19 luglio, ore 17, il corteo internazionale dei migranti: proposto dalle reti antirazziste italiane, prevede una partecipazione di 18/20mila persone. Questo corteo, posto in apertura delle manifestazioni vere e proprie di contestazione del G8, assume un grande valore simbolico proprio perché i migranti pongono più di altri il tema della cittadinanza globale come argomento fondamentale di riflessione politica.
20 luglio, le azioni dirette di disobbedienza civile, pacifica e non violenta. E' la giornata che il Global social forum ha deciso di dedicare all'assedio del summit, proprio nel suo giorno d'inaugurazione. Tutte le azioni dovranno essere pacifiche e non violente. Nei limiti del possibile e nel pieno rispetto delle modalità di intervento di ognuno, l'idea è quella di "assediare" la zona rossa all'interno della quale si svolgerà il vertice. L'assedio avrà forme molto articolate e differenziate, e terrà insieme l'assedio dei corpi con l'assedio dei contenuti e delle parole: si andrà cioè dalle iniziative delle tute bianche alle cosiddette "piazze tematiche", ovvero punti della città che saranno occupati da banchetti informativi sulle varie proposte del movimento anti-globalizzazione (dal commercio equo e solidale alla lotta contro le biotecnologie).
Sempre il 20 luglio, sciopero generale. Indetto dalle principali organizzazioni sindacali di base (Cub, Slai e Cobas), ha fondamentalmente un obiettivo: a cento anni dalla prima dichiarazione di sciopero generale, ricollegare le nuove figure produttive che, come un secolo fa, sono ancora una volta atomizzate e disperse, senza la coscienza della necessità di creare un collegamento tra ruoli apparentemente differenziati (dipendenti, disoccupati, migranti, studenti, interinali...).
21 luglio, ore 14, il grande corteo internazionale. La manifestazione conclusiva, che raccoglierà tutte le componenti della protesta anti-globalizzazione presenti in città. Si prevede una partecipazione di almeno 100mila persone.
PER SAPERNE DI PIU'
Dal sito delle tute bianche a quello ufficiale del G8, dalla rete Lilliput alle posizioni di governo, passando dal Genoa social forum, ecco un panorama di cosa offre la rete. Per prepararvi cum grano salis allo sbarco a Genova.
CHI DICE NO
Genoa social forum FAQ e informazioni pratiche per tutti quelli che si mobiliteranno per Genova
Prefettura di Genova Mantenere l'ordine e dare lustro alla città della Lanterna è compito del prefetto. Qui troviamo anche informazioni logistiche e legali per manifestanti e non che parteciperanno al vertice.
NO GLOBAL, IL RITORNO
Sembrava scomparso, risucchiato dalle macerie delle torri di New York. Ma ecco che torna alla ribalta. Il popolo no global si è dato appuntamento a Porto Alegre, in Brasile, per il secondo Forum Sociale Mondiale.
Il forum
Uno spazio per dire la vostra. A favore o contro...
Pesto alla genovese
Perché non accada più: foto, video e reportage sulla mattanza del G8.