| |||||||||||
| SPECIALE GLOBALIZZAZIONE | |||||||||||
| Homepage | Free Internet | Chat | Forum | Oroscopo | Cartoline | Clarendario | Net to Be |
|
| SMS gratis | Cerca | Messenger | Games | Links | Meteo | Free Blog | B.I.G. |
| Sei qui: Homepage > Società > Speciali > Globalizzazione > Pillole > Pace globale > Guerra? No, grazie |
"Noi donne e uomini riuniti oggi a Milano per intraprendere un percorso condiviso di costituzione del Milano social forum quale laboratorio di confronto e comunicazione fra singoli e soggetti diversi che si riconoscono e partecipano al vasto movimento contro la globalizzazione neoliberista, consideriamo il vile attentato che ha colpito gli Stati Uniti come un'immane tragedia: nessuna motivazione può giustificare la perdita di vite umane e l'uso del terrore contro le popolazioni. Per questo condanniamo fermamente l'attentato ed esprimiamo solidarietà al popolo statunitense così duramente colpito e a tutte le vittime innocenti a prescindere dalla nazionalità di appartenenza. Altrettanto fermamente respingiamo i tentativi di utilizzare questo feroce gesto per giustificare analoghe azioni di guerra comunque mascherate contro popoli e nazioni, allo scopo di riaffermare un dominio economico e militare su un mondo, le cui profonde ingiustizie sociali e le gravi violazioni dei diritti umani costituiscono uno dei terreni di coltura per azioni come quella dell'11 settembre negli Stati uniti. L'attentato modifica profondamente i rapporti internazionali e i contesti politici dentro i quali ci troviamo ad operare: occorrerà tempo e capacità di riflessione collettiva per capirne compiutamente il senso, evitando banalizzazioni e semplificazioni. Ma una cosa riteniamo di poter dire da subito: ogni atto che sposta il terreno dal confronto politico allo scontro militare colpisce in primo luogo la possibilità di un'azione politica collettiva e partecipata, quale quella espressa alla luce del sole dall'insieme dei movimenti internazionali che lottano contro il neoliberismo e per un altro mondo possibile. Insieme dichiariamo che non rinunceremo al nostro diritto al dissenso e alla critica radicale di un sistema fondato sul profitto economico, sul dominio militare, sulla precarizzazione del lavoro e della vita, sulla fame e sulla devastazione ambientale, sul controllo dei grandi poteri sui mezzi di informazione. Insieme dichiariamo che non accetteremo il ricatto di chi tenterà di chiudere spazi e di negare diritti, attraverso "chiamate a coorte" per il mantenimento di un sistema ingiusto che a milioni nel mondo contestiamo nelle strade, nelle piazze e nei luoghi di lavoro. Vogliamo, tutte e tutti insieme, essere un importante antidoto alla barbarie. Consapevoli di questo, continueremo il nostro percorso per costruire, con intelligenza, determinazione e capacità di consenso, un mondo diverso e capace di futuro, in cui prevalgano le ragioni e le speranze dei popoli contro le sopraffazioni di tutti i potenti". L'assemblea per la costituzione del Milano social forum, 15 settembre 2001
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
© 1996-2002 Clarence s.r.l. |