IL PRESIDIO DI MILANO(dal nostro inviato Maurizio Pluda)
Per non dimenticare, ma anche per andare oltre
E' passato un mese esatto, ma il "movimento di movimenti" non si ferma più. Il popolo no global è sceso di nuovo in piazza con presidi e sit in che hanno "occupato" circa 250 città in tutto il mondo. Per non dimenticare (la morte di Carlo Giuliani, ucciso proprio il 20 luglio a Genova, e la feroce repressione delle manifestazioni antiG8 da parte delle forze dell'ordine), ma anche per incominciare ad andare oltre. Come hanno detto gli organizzatori, da un lato si è voluto "continuare a denunciare gli oltre 500 feriti, i 300 arresti, i pestaggi in piazza, l'assalto della polizia alle scuole Diaz e Pertini, le torture nelle carceri e nelle caserme"; dall'altro però si è cercato di guardare al futuro, di mettere le basi per la costruzione di un movimento che non viva solo di scadenze di piazza, ma che riesca a far emergere i suoi contenuti e a dimostrare, teoricamente e praticamente, che la "realizzazione di un altro mondo è davvero possibile". Un duplice obiettivo che, solo per parlare dell'Italia, ha portato in piazza migliaia di persone: a Genova, con il toccante abbraccio fra il padre di Carlo Giuliani e il neo questore Fioriolli; a Bologna con il concentramento in piazza Re Enzo; a Roma davanti alla lapide che ricorda l'omicidio di Giorgiana Masi (do you remember 1977?); a Milano, infine, con un sit in trasformatosi poi in corteo, che ha visto la partecipazione di 2mila persone e che è stato guidato dal portavoce del Genoa social forum, Vittorio Agnoletto.
LE IMMAGINI DEL PRESIDIO(foto by Clarence, no copyright)
NO GLOBAL, IL RITORNO
Sembrava scomparso, risucchiato dalle macerie delle torri di New York. Ma ecco che torna alla ribalta. Il popolo no global si è dato appuntamento a Porto Alegre, in Brasile, per il secondo Forum Sociale Mondiale.
Il forum
Uno spazio per dire la vostra. A favore o contro...
Pesto alla genovese
Perché non accada più: foto, video e reportage sulla mattanza del G8.