Una nuova sequenza fotografica rimette in discussione la dinamica dell'omicidio di Carlo Giuliani. Arriva dall'Inghilterra e racconta, fotogramma per fotogramma, l'uccisione di Giuliani da parte del giovane carabiniere di leva. Si tratta di una lunga sequenza, con quattro immagini inedite, riprese da un'inquadratura diversa da quella vista finora. Nella prima si vede la jeep dei carabinieri circondata dai manifestanti, ma con due particolari che gettano nuova luce su tutta la vicenda. La foto dimostra infatti come non sia assolutamente vero che la jeep dei carabinieri fosse isolata (sulla sinistra si vedono due militari, l'avanguardia dell'intero plotone che stava a una decina di metri dal gippone) e spiega anche da dove sia arrivato l'estintore che poi, successivamente, Carlo Giuliani raccoglierà: è lo stesso carabiniere a tirarlo dal finestrino della jeep verso i manifestanti.
"Ho sentito due colpi. Pensavo fossero in aria invece ho visto cadere un ragazzo". Bruno Abile, fotografo freelance di Parigi, racconta la sparatoria della tragedia.
"Intorno alle 17.30 - dice Abile - il grosso dello schieramento di polizia in via Tolemaide ha cominciato a tornare indietro rapidamente fino a fermarsi all'altezza del cavalcavia della ferrovia in corso Torino.
Trecento manifestanti hanno seguito la polizia mentre molti da dietro gridavano "è una trappola".
"Io sono andato dietro ai manifestanti e in un piccolo vicolo a sinistra ho visto 30-40 carabinieri con gli scudi. La polizia ha sparato i lacrimogeni. I carabinieri del vicolo invece non hanno sparato ma si sono spostati indietro di una ventina di metri correndo in disordine sino a piazza Alimonda. Qui c'erano un furgone e due jeep che sono subito partite.
Una jeep si scontrata contro un cassonetto. E non è riuscita a ripartire. A bordo c'erano un autista e due persone. Sei o sette manifestanti si sono avvicinati e hanno gettato sassi da cinque o sei metri. Poi hanno cominciato a colpire la macchina con i bastoni".
"I poliziotti erano fermi a venti metri. Io non capivo perchè non andavano a aiutare i carabinieri. Mentre fotografavo ho visto un uomo in divisa senza scudo, forse un ufficiale, che impugnava una pistola. Ho sentito due colpi. Pensavo fossero in aria invece ho visto cadere un ragazzo. Il proiettile gli è entrato nell' occhio destro e il sangue zampillava dall'occhio".
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