Ogni volta che andiamo al supermercato e acquistiamo un prodotto stiamo esprimendo un voto. Politico, ideologico, morale, ambientale.
Mettiamo nel carrello della spesa un biscotto Lu e inconsapevolmente affidiamo i nostri soldi al gruppo Danone che, al fine di "aumentare la creazione di valore per gli azionisti", chiude gli stabilimenti meno redditizi facendo licenziare centinaia di lavoratori. Compriamo una bottiglia di acqua Levissima e finanziamo la Nestlé, additata in tutto il mondo per le poco chiare politiche di distribuzione di latte in polvere nelle aree povere del Sud del mondo. Cambiamo l'obiettivo della nostra macchina fotografica Nikon e scopriamo che dietro c'è la multinazionale giapponese Mitsubishi accusata della distruzione di grandi aree delle foreste tropicali ai danni culture indigene.
Neanche ce ne accorgiamo, ma la stragrande maggioranza dei prodotti che ci circondano sono di proprietà di imprese multinazionali che spesso sono accusate di gravi soprusi ai danni di lavoratori, dell'ambiente, dei minori. Frequenti sono infatti i casi del mancato rispetto dei salari minimi, della sicurezza sul posto di lavoro, dell'impiego di minori in attività altamente rischiose, delle scellerate politiche ambientali, del mancato rispetto dei diritti dei consumatori.
Ma molto spesso non sono le multinazionali le cause dirette dei soprusi e delle mancate attenzioni per il mondo del lavoro. Ma sono certamente le cause indirette...
Dalla parte dei bambini
Il caso forse più conosciuto di boicottaggio ai danni di una multinazionale è quello portato avanti fin dagli anni Settanta da centinaia di associazioni contro la Nestlé. La società elevetica fondata alla fine del XIX secolo è stata additata dai "consumatori critici" per le politiche di vendita e di distribuzione del latte in polvere per lattanti in alcuni stati del sud del mondo.
Ma quanto è grande?
Nestlé è un gruppo industriale svizzero sorto nel 1905 con la denominazione Nestlé and Anglo-Swiss Condensed Milk Co. (un'industria per la fabbricazione del latte condensato fondata nei pressi di Zug nel 1866 dai fratelli americani Charles e George Page)...
La legislazione italiana In Italia il boicottaggio è stato regolamentato inizialmente da una legge fascista (art. 507 del codice penale) che lo inquadrava come un reato. Veniva infatti paragonato alla stessa stregua dello sciopero ed era stato pensato dal legislatore fascista per prevenire le azioni dei lavoratori...
Non solo Nestlé
Quale è il ruolo della multinazionale degli hamburgers McDonald's, e anche di molte altre multinazionali, cosa si nasconde dietro la sua facciata accogliente pulita e luminosa? E la Shell, che ha da dire sul suo sanguinario business con al dittatura militare Nigeriana? Per non parlare della Nike implicata in torbide questioni per la produzione in fabbriche senza diritti sindacali. Per non parlare del monopolio operato dalla Microsoft sui sistemi operativi di tutto il mondo. Questi sono solo alcuni casi delle numerose multinazionali additate dalle associazioni dei consumatori e raccolti sul sito di Tactical Media Crew.
NO GLOBAL, IL RITORNO
Sembrava scomparso, risucchiato dalle macerie delle torri di New York. Ma ecco che torna alla ribalta. Il popolo no global si è dato appuntamento a Porto Alegre, in Brasile, per il secondo Forum Sociale Mondiale.
Il forum
Uno spazio per dire la vostra. A favore o contro...
Pesto alla genovese
Perché non accada più: foto, video e reportage sulla mattanza del G8.