Clarence - Società
Clarence
ESPLOSIONE A MILANO
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Società > Speciali > Esplosione a Milano > Reportage
 MILANO GROUND ZERO
Dal nostro inviato Maurizio Pluda

"Abbiamo sentito un boato tremendo, ci siamo subito precipitati fuori e abbiamo visto una scena atroce. Il piccolo aereo da turismo si era appena schiantato contro il Pirellone. Ma c'è una cosa che mi è sembrata subito strana: guardando in alto, ho visto un altro aereo da turismo, più grande, di colore rosso, che girava in tondo sopra la sede della Regione. Ha volteggiato per un po', poi si è diretto verso Sesto". L'assessore regionale alla Protezione civile, Carlo Lio, davanti alla sede regionale che sta proprio di fronte al Pirellone, racconta alla calca di giornalisti il primo mistero di questa nuova, misteriosa tragedia. Ma andiamo con ordine, lasciando la parola all'assessore, coordinatore dell'unità di crisi approntata dalla Regione. La prima notizia certa è che attorno alle ore 17.40 un piccolo aereo da turismo partito da Locarno si è schiantato contro il grattacielo simbolo di Milano. "Sembra che il pilota avesse chiesto l'autorizzazione a sorvolare il cielo di Milano (è vietato farlo per i velivoli da diporto, ndr.) perché in avaria e voleva fare un atterraggio d'emergenza a Linate", conferma Lio. "Devo però dire che la forza del boato che abbiamo sentito mi ha subito lasciato perplesso". Gli chiedo perché, ma l'assessore mi guarda e sorride. E poi continua: "I piani colpiti sono stati quelli dal ventiquattresimo in su, per fortuna però gran parte dei piani superiori erano vuoti perché sono in ristrutturazione per togliere l'amianto. Il bilancio delle vittime al momento è questo: cinque morti, di cui due passanti, due dipendenti regionali e il pilota dell'aereo, mentre i feriti sono una trentina". A questo punto arriva la domanda sul secondo aereo e la conferma dell'assessore.
Lascio l'assessore e provo a tornare verso il Pirellone. E' quasi impossibile muoversi: le forze dell'ordine, nervosissime, hanno transennato e bloccato tutta la zona. Non lasciano passare nessuno. Ci sono parenti di dipendenti regionali, disperati. Non riescono a sapere nulla, i telefonini sono andati in tilt, nessuno dà loro notizie. Fioccano invece le testimonianze di chi ha visto il piccolo aereo schiantarsi contro il Pirellone. Micaela Goren Monti, un'ex consigliere regionale, ferma la sua bicicletta, guarda il mio bloc notes e mi dice: "Ero al quindicesimo piano di un palazzo qui vicino, la finestra dava proprio sul Pirellone. Ho visto l'aereo bianco e rosso arrivare e finire la sua corsa contro il grattacielo. Non credevo ai miei occhi. Ho pensato a un'allucinazione e invece è tutto vero". Irene e Ketty sono due assicuratrici che lavorano per l'Ina, l'Istituto nazionale delle assicurazioni. "Sono tremati i pavimenti, siamo quasi cadute dalla sedia. Ci siamo subito precipitate in strada e abbiamo visto il disastro". Il capogruppo della Lega, Davide Boni, ha la faccia di uno che l'ha scampata bella: "Ho il mio ufficio in un'altra sede, ma in quel momento ero al Pirellone. Stavo per prendere l'ascensore e salire quando c'è stato il boato. Ci hanno immediatamente fatto uscire, ma non ho visto nulla perché non ho guardato in alto: ho solo pensato a correre lontano il più in fretta possibile. Ci tengo però a dire grazie agli addetti alla sicurezza: forse grazie alle simulazioni fatte dopo gli attentati di New York e Washington dell'11 settembre, sono stati perfetti: le guardie hanno fatto funzionare benissimo il piano di evacuazione". Una signora ci avvicina, ha gli occhi lucidi, ma sorride come una pazza: "Mia figlia è viva, è viva, era lì dentro, non sono riuscita a sentirla, ma proprio ora ho saputo che ce l'ha fatta a venir fuori illesa da quell'inferno".
(Ha collaborato Simona Mantovanini)

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.