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Apocalypse 2014?

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di Guido Fossati
• Il brivido è durato poco ma c'è stato: il 24 agosto gli astronomi dall'osservatorio Lincoln Near Earth Asteroid Research Program (Linear) di Socorro, nello stato del New Messico, individuavano un asteroide di 2600 milioni di tonnellate, largo 1,2 Km lanciato a una velocita' di 33 chilometri al secondo su un'orbita che poteva raggiungere la Terra nel marzo 2014. Le probabilità in realtà non erano molte: secondo la scala Torino che va da 1 a 10 e descrive anche gli effetti di un eventuale impatto, l'asteroide in questione, denominato Qq47, raggiugeva appena la classificazione 1. Successive misurazioni di questi giorni hanno portato a escludere 13 delle 31 potenziali orbite di impatto con la terra. Tra queste anche quella del 21 marzo 2014. Attualmente esiste il 99.99995500% di possibilità che l'asteroide NON colpisca la Terra, ovvero 1 possibilità su 2.222.000 che lo faccia.
Il giorno del giudizio è dunque rimandato e non di poco. Secondo i calcoli del Near-Earth Object Program Office della NASA, il centro studi che si occupa di monitorare asteroidi e comete che possono raggiungere la Terra, un'altra minaccia Torino 1 verrà portata dall'oggetto 1997 XR2 con due potenziali impatti nel giugno 2101. Va detto che nella scala Torino il rischio 1 contraddistingue "eventi che meritano attento monitoraggio", ma con "possibilità di collisione estremamente improbabile". Il tetto della scala si raggiunge con il 10: collisione certa e capace di determinare un cambiamento climatico catastrofico, ma eventi di questa portata si dovrebbero verificare solo ogni 100 mila anni.
Secondo una accreditata teoria fu proprio la caduta di un grande meteorite 65 milioni di anni fa a determinare l'estinzione dei dinosauri e del 75% delle forme di vita presenti allora sulla Terra. Per i grandi rettili fu la fine, ma ad approfittarne furono i mammiferi che si adattarono alle mutate condizioni climatiche e colonizzarono il Pianeta. L'uomo che nutre una notevole fobia per comete ed asteroidi tanto da dedicargli disaster movies come "Deep Impact" e "Armageddon" dovrebbe in realtà nutrire sentimenti di riconoscenza verso questi oggetti che contribuirono non poco al suo successo evolutivo.
Finora sono stati scoperti più di 7000 asteroidi; ogni anno ne vengono scoperti a centinaia. Si conoscono 26 asteroidi con diametro maggiore di 200 km. Il nostro catalogo degli asteroidi più grandi è oggi quasi completo: probabilmente conosciamo il 99% degli asteroidi con diametro maggiore di 100 km. Di quelli con diametro compreso fra 10 e 100 km, ne abbiamo catalogati circa la metà. Ma conosciamo ben pochi degli asteroidi più piccoli: gli asteroidi con diametro inferiore ad un chilometro potrebbero essere un milione. L'asteroide più grande è di gran lunga 1 Cerere: ha un diametro pari a 933 km e contiene circa il 25% della massa di tutti gli asteroidi messi insieme. La maggior parte di questi oggetti descrive la propria orbita in una cintura compresa tra Marte e Giove.
Gli astronomi ritengono che la loro presenza nel Sistema Solare sia l'effetto di un "aborto planetario": fra Marte e Giove, un pianeta cominciò a formarsi da agglomerati primordiali di roccia ivi presenti, ma subito dopo un qualche processo (probabilmente connesso all'ingombrante presenza di Giove non troppo lontano) disturbò le orbite dei protoasteroidi, aumentandone le velocità relative e rendendo distruttive le collisioni reciproche. Collisioni che da allora in poi continuano a frammentare gli asteroidi riducendoli in pezzi sempre più piccoli.
Per studiare e prevedere le mosse di questi oggetti spaziali che talvolta si spingono fino dalle nostre parti la Nasa ha creato un programma speciale denominato NEO. Anche la Gran Bretagna dispone di un NEO Information Centre al quale fanno riferimento gli astronomi che osservano le traiettorie di questi temuti e inconsapevoli visitatori.
A quanto pare per un secolo almeno possiamo stare tranquilli: nessun Bruce Willis dovrà sacrificarsi per la salvezza dell'umanità.

Inviato da Guido Fossati , Mercoledì 3 Settembre 2003 | Commenti (34)
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