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(Fichi d'India)
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Usa, Pearl Jam boicottati perchè contro la guerra
di Eva Milan - Zabrinsky Point
Sin dal 1991, ai primi albori del loro successo, i Pearl Jam sono stati protagonisti di numerose battaglie per i diritti civili negli Stati Uniti, a partire dai concerti/tributi di Rock For Choice (per il diritto all'aborto), Rock The Vote (nato come campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento politico durante le elezioni del '92), Tibetan Freedom (a sostegno della causa tibetana), i concerti a sostegno di Ralph Nader dei verdi americani durante le elezioni del 2000, i numerosi concerti di beneficenza a favore di enti non profit (Bridge Benefit, TeleFood Campaign, Home Alive), per non parlare della battaglia legale intrapresa (e persa) contro il monopolio sui concerti dell'agenzia statunitense TicketMaster.
Eddie Vedder in undici anni di successo della band non ha mai nascosto le sue idee politiche, e durante le elezioni del 2000, mentre si esibiva a favore del candidato dei verdi, già attaccava duramente l'allora candidato Bush Jr e denunciava le politiche neoliberiste di entrambi il partito Repubblicano e quello Democratico e il sostegno delle grandi multinazionali di cui godevano.
Negli USA dopo l'11 Settembre abbiamo assistito a un totale e silenzioso stordimento, anche da parte di alcune voci di dissenso, fino alla stesura del famoso Patriot Act, che ha sollevato immediatamente un coro di critiche da parte delle associazioni per i diritti civili statunitensi e di tutto il mondo. Ed ecco uscire nel novembre del 2002 l'ultimo lavoro dei Pearl Jam, "Riot Act", un album che lo stesso Vedder definisce un prodotto di rabbia e disillusione nei confronti della politica di Bush e della situazione globale. Il brano "Bushleager" rappresenta un attacco diretto a Bush, ai suoi sostenitori e alla manipolazione mediatiaca, lasciando perplessi persino alcuni suoi fan. Scoppia la guerra in Iraq e l'atmosfera è pesante negli USA per chi non sostiene e non crede alle ragioni dell'amministrazione Bush. Se dici qualcosa in Europa sei un antiamericano, se dici qualcosa negli Stati Uniti non sei un patriota o peggio, sei complice di Saddam Hussein e degli attentatori dell'11 Settembre. Si susseguono le manifestazioni di protesta e Eddie Vedder si esibisce a Los Angeles durante una di queste, insieme a Susan Sarandon e Pedro Almodovar. E' in questa atmosfera "neo-maccartista" che i Pearl Jam iniziano l'atteso tour negli USA e Vedder sul palco naturalmente non può tacere. Si esibisce appendendo una maschera di Bush al microfono, sfottendola, gettandola a terra, calpestandola, nello sconcerto del pubblico. Durante uno dei primi show, a Denver, esordisce esprimendo il suo dissenso contro l'attacco all'Iraq e contro la manipolazione mediatica in atto ("Noi sappiamo quasi tutto di quello che sta succedendo nel mondo in questi giorni. Noi sappiamo tutto. Noi sappiamo solo qualcosa. Noi sappiamo quello che ci viene detto."). Qualcuno del pubblico urla "Shut up!", ed è un'ottima occasione per parlare di libertà di espressione di questi tempi... Un coro di proteste si leva dal pubblico, e qualche decina di persone lascia il concerto per protesta. Il giorno dopo i media non tardano a fare la loro parte, sottolineando l'indignazione dei fan suscitata da Vedder (in Italia anche Il Foglio!!!). Il forum ufficiale dei Pearl Jam viene inondato di proteste e di fan che dichiarano di voler rivendere il biglietto per gli show successivi, qualcuno sta lanciando un vero e proprio boicottaggio nei confronti della band. Fortunatamente la band non si è persa d'animo e ha continuato ad esprimere il proprio dissenso durante i concerti successivi. In undici anni di successo, oltre a non tradire la loro creatività, certamente non hanno perduto la loro onestà intellettuale, rifiutandosi di alimentare la frenesia dell'industria discografica con videoclip, tour forsennati e pubblicità ad ogni costo, rinunciando a un pubblico più vasto e a un maggiore successo commerciale a favore dell'autenticità espressiva e della coerenza. E noi non possiamo che esprimere alla band tutta la nostra stima e solidarietà mediante il loro stesso motto: "Don't give up!" Link: Sito Ufficiale dei Pearl Jam: Synergy
Inviato da Roberto Vignoli, 01:39 AM
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