![]() |
![]() |
|||
Sport Attualità |
||||
| Sei qui: Clarence > Sport > Attualità > Palla avvelenata... | ||||
|
NOVITA' Quell'allegra brigata bianconera Serbia-Italia Germania-Italia Un governo nel pallone E il Milan va sempre più giù... Sprofondo Italia L'Italchampions s'è inceppata... I sorteggi dei primi gironi Ricomincia l'avventura Così è finita l'anno scorso Il pokerissimo di Armstrong Il re sole Il Tour entra nel vivo Tour de France Pirata blues Un tipo in gamba Rugby: Italia-Tonga Una domenica bestiale
IN ESCLUSIVA
Il gioco del momentoMigliaia di giocatori s'incontrano online ogni giorno. Scarica gratis il client per giocare! COOL!
BLOG
Clarence consiglia
Email Professional Attiva gli indirizzi email per la tua azienda con spazio illimitato, antispam e antivirus..
CLARENCE MAX
ECCO MAX LUGLIOSCOPRI CAROLINA! La nuova sexy star che arriva dal palcoscenico del Grande Fratello 4 SMS GRATIS
|
Calcio:
Palla avvelenata...
di Guido Fossatie Maurizio Pluda Il Catania resta in serie C, i calendari sono stati compilati, i campionati partiranno regolarmente il 30 e il 31 agosto. La folle estate del calcio italiano sembra essersi chiusa con uno scatto finale di logica e buonsenso. Rimane però la certezza che ormai qui più che di pallone si debba parlare di palla avvelenata. Perché, alla fine di tutta questa storia, la morale è chiara a tutti: il nostro calcio altro non è che un far west sgangherato e straccione, dove lo sceriffo (Carraro) è un inetto, che nessuno rispetta, attaccato come una cozza alla sua poltrona.
Nell'anarchia prosperano così le peggiori bande di truffatori, bancarottieri e taglieggiatori: i presidenti dei club. Non esistono regole, codici d'onore, lealtà e decenza in questo mondo: la miseria è materiale (basta guardare i bilanci delle società), ma soprattutto morale. Tutto è consentito: chiedere che venga cambiato il risultato di un match di serie B perché un giocatore squalificato ha giocato quel turno con la squadra Primavera (lo ha fatto il Catania), testimoniare in tribunale nel processo per doping con una serie tale di "non so" e "non ricordo" da indurre il giudice a minacciare l'incriminazione per falsa testimonianza (complimenti a Tacchinardi, Conte e Pessotto), iscrivere nella rosa il figlio miliardario di un dittatore arabo (colpo di genio di Gaucci). È un calcio senza vergogna, affamato di denaro, ma con le mani bucate, irresponsabile e clientelare, miserabile e megalomane.
Una volta funzionava almeno come fabbrica dei sogni. Il calciomercato creava attese, illusioni e discussioni certamente oziose, ma in qualche modo appassionanti. Adesso si scambiano le quarte linee, le riserve delle riserve, quelli acciaccati, spompati, scaduti. Perfino i cardiopatici. La mediocrità è dettata dalla esigenze di bilancio. Tutti parsimoniosi adesso. Fino a due anni ci raccontavano che le spese più assurde erano coperte dall'aumento degli abbonamenti, dai diritti televisivi e dagli introiti pubblicitari. Il risultato è che i grandi club sono pieni di giocatori strapagati, sottoutilizzati e inamovibili (e chi glielo fa fare di cambiare squadra e rinegoziare il contratto?). Non si vedono campioni emergenti, i vivai non producono più nulla, nel pantano della crisi e dei debiti sguazzano rospi come Gaucci e Sensi, coccodrilli come Moggi, camaleonti come Galliani. L'onorata società del calcio è retta da questa gente, che riporta in auge la fisiognomica criminale di Cesare Lombroso. Osservateli i presidenti e i manager del nostro calcio: certe facce dicono già tutto. Inviato da Guido Fossati , Venerdì 1 Agosto 2003
| Commenti (83)
|
| Pubblicità su questo sito (c) Clarence S.r.l. 1996-2005 Gruppo Dada S.p.A. Clarence non è collegata ai siti recensiti e non è responsabile per i loro contenuti. |
|