Dino Zoff, un grande passato nel calcio, un grande presente nel fondo: non nel senso che trionfa con gli sci ai piedi, ma nel senso che più in basso di così si muore. Ma Zoff non può morire: è già morto, come testimonia il suo cereo sembiante durante l'intervista rilasciata a Varriale dopo Spagna-Italia. Inamovibile mummia friulana, Zoff fa sembrare Enzo Bearzot un saltimbanco brillantissimo, e Maldini una specie di Scaramaccai. Per farlo sorridere, bisogna ricorrere al lifting. Per farlo vincere, pure. Per farlo andare via, invece, è impossibile pregare: batterlo sul piano della litania e del monologo da rosario è proibitivo. Dopo la figuraccia con la Spagna, in cui Zoff ha dato il peggio di sé riuscendo a dare anche il peggio degli altri, scocca l'ora del cambio: già si parla di Trapattoni, sperando che non parli Trapattoni (la lingua italiana è già esausta); si parla anche di Scala, il primo aborigeno emiliano a sedersi su una panchina (e purtroppo non è quella del giardino pubblico di Mortara). Non si pronuncia Marco Tardelli: dall'82 ha perso la voce. Celebriamo insieme la spartana filosofia di Dino Zoff, prima che il Coni ce lo levi dalle palle: per la satira, il suo accantonamento equivarrebbe alla morte di Craxi...
LA BIOGRAFIA
Riproduciamo qui di seguito la biografia ufficiale in polacco di Zoff Dino, furlano, attuale ct italiota. Perché in polacco? Beh, voi ci capite qualcosa quando Zoff biascica? Per i filologi: è un testo correttissimo, chiedetelo a un amico che sa il polacco...
Zoff Dino (1942-), wloski pilkarz, bramkarz. 4-krotny uczestnik Mistrzostw Swiata (1970, 1974, 1978, 1982), mistrz swiata (1982, najstarszy zawodnik z tytulem mistrzowskim), wicemistrz swiata (1970), mistrz Europy (1968), 112-krotny reprezentant kraju (1969-1983), ustanowil swoisty rekord bramkarski - przez 1141 min. w meczach miedzynarodowych (1972-1974) nie puscil bramki. Zawodnik Udinese, Mantovy, Napoli i Juventusu. Rozegral w lidze wloskiej 570 meczów. Od 1998 trener reprezentacji Wloch.
HYPERZOFF
Dino TV show - Un rapporto leggendario, che sta facendo la storia del calcio moderno, è quello tra Enrico Varriale e Dino Zoff. Come in una saga da soap-opera, tra i due ci sono soldi (del pubblico erario), scazzi (memorabile quello in cui Dinone insultò Enrichetto davanti a dieci milioni di italiani attoniti) e molto amore. Varriale compie un duro lavoro: tampina il suo uomo, lo intervista, gli dà un bacino, torna in redazione ubriaco di grappa friulana, quella buona. Ecco, dal sito RaiSport, due interviste impressionanti a una statua di sale che parla in carnico stretto...
COSA NE DICE MALDINONE
Clarence fa lo scoop: ecco la dichiarazione di Cesarone Maldini dopo la sconfitta che Dino Zoff ha procurato all'Italia.
"E'-è-è normale che-che-che chi perde paga, capita a tu-tutti. Però Zo-Zoff non vuole pagare, io ho pagatto, ho pagatto molto, me ne so-sono andato. Zoff è-è tirchio, no-no-non vuole pagare. Io dico: chi perde paga e i cocci sono suoi. Suoi di chi? Ah, no-non lo so, saranno di Zoff, che le Furie Rosse ti stangano se ti scopri, Zoff si è scoperto e-e-ci credo che è crollato, se-se uno scopre di essere Zoff per forza che crolla. A-a-anch'io mi spavento se lo scopro, che sono Zoff...".