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Motomondiale:
Un trionfo made in Italy
Aveva la voce rotta dai singhiozzi Loris Capirossi dopo l'arrivo del gp di Catalogna. Per le troppe emozioni, le lacrime di gioia e le scariche di adrenalina accumulate in una gara che gli ha permesso di coronare il suo grande sogno, quello di regalare alla neonata Ducati la prima vittoria nella motogp. Un'affermazione di portata storica per la casa di Borgo Panigale, che non aveva mai vinto nella classe regina del motomondiale. Un successo che riporta un binomio tutto italiano sul gradino più alto: non accadeva dal 29 agosto 1976, dal gp della Germania ovest vinto da Giacomo Agostini con la Mv Agusta al Nurburgring. Ancor più ingiallito dal tempo il ricordo dell'ultima vittoria della Ducati nel motomondiale, che risaliva al gran premio dell'Ulster, disputato a Belfast addirittura nel '55, col britannico Mike Hailwood nella classe 125. Era poi dal '94 che una moto italiana, e comunque non giapponese, non riusciva ad imporsi. L'ultima a riuscirci fu la Cagiva che si aggiudicò, con lo statunitense John Kocinski, il gp d'Australia del '94 a Eastern Creak.
Quello di Barcellona è un successo che Capirossi aveva già accarezzato nell'incredibile gara del Mugello e diventato finalmente realtà nel pirotecnico epilogo del Montmelò. Complice un errore decisivo di Valentino Rossi. Il pesarese della Honda ha sbagliato una curva, Capirossi l'ha infilato senza tanti complimenti. Valentino ha cercato, non senza un pizzico di presunzione, di ripassarlo poco dopo, alla curva numero quattro del giro 17. Una cabala sfortunata: Rossi è arrivato molto veloce, ha quasi tamponato Loris all'ingresso della curva e allargato troppo la sua linea per evitare l'impatto, finendo dritto nella terra. Non è caduto, ma è scivolato in sesta posizione mentre Capirossi s'è ritrovato tutto solo al comando di una corsa che, da quel momento in poi, è stata tutta sua e del suo bolide rosso.
A Valentino non è rimasto altro che cercare un'impossibile rimonta per non gettare al vento punti preziosi. Svelando tutte le sue carte, Rossi ha bruciato in poche tornate benzina e avversari. Girando un secondo più veloce al giro dello stesso Capirossi. Cinque giri per farsi sotto ai primi, due tornate per infilzare Nakano, Checa e Biaggi, un'altra per scavalcare Sete Gibernau, poi terzo al traguardo. Capirossi era troppo lontano, Rossi è arrivato secondo. Un risultato che poteva tranquillamente finire nelle mani di un Max Biaggi capace di volare al di sopra della caratura del suo mezzo. Ma il romano ha chiesto troppo alla sua Honda clienti e, come Rossi, è andato per prati. Finendo però col cadere contro una protezione. Risalito in sella con la spalla sinistra malconcia, Biaggi ha poi concluso 14/o, subito dietro l'opaco Marco Melandri. Il pilota romano ha perso un'opportunità e anche il secondo posto nel mondiale, passato a Gibernau. Nonostante la battuta a vuoto, Manuel Poggiali ha invece conservato la leadership della 250. Il sammarinese dell'Aprilia, costretto al ritiro da un guasto meccanico, continua a precedere in classifica iridata un terzetto a pari punti formato da Randy De Puniet, Toni Elias e Fonsi Nieto. Proprio De Puniet è riuscito, dopo quattro pole position, a conquistare il suo primo successo in carriera, precedendo un Nieto tratto in inganno dal suo box, che gli aveva segnalato un giro in più da percorrere, e l'australiano del Team Abruzzo Anthony West. Sesto s'è piazzato il bresciano Franco Battaini, nono il torinese Roberto Rolfo. Con quella di De Puniet, l'Aprilia è arrivata a quota 149 vittorie nel mondiale. Ha tagliato, invece, il traguardo dei cento successi la Spagna, grazie alla vittoria ottenuta da Daniel Pedrosa nella corsa della 125. Il 17enne iberico della Honda ha preceduto il compagno di marca svizzero Thomas Luthi e Alex De Angelis. Sfortunata la prova di Lucio Cecchinello, costretto al ritiro da noie di ciclistica, e di Andrea Dovizioso. Tra i primissimi fino alle ultime battute, il forlivese è stato urtato dallo spagnolo Hector Barbera, riportando una contusione alla spalla. Peggior sorte è toccata al giapponese della Kawasaki Akira Yanagawa che, caduto nella motogp, ha riportato contusioni toraciche e addominali. (fonte: Ansa) Inviato da Maurizio Pluda , Lunedì 16 Giugno 2003
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