Gli italiani si stanno riscoprendo un popolo di navigatori, se non altro televisivi. I 60 milioni di commissari tecnici che si materializzano nei bar e negli uffici in occasione delle partite della nazionale di calcio si sono convertiti alla vela e ostentano conoscenze da capitani di lungo corso. La marea crescente di interesse mediatico-popolare intorno a Luna Rossa ci sommergerà tutti nei prossimi giorni, con la disputa della Coppa America vera e propria. Dal 19 febbraio al 4 marzo (più eventuali recuperi) saremo tutti idealmente sulla stessa barca, a discutere di virate, strambate, bolina e tangone. La sfida lanciata nel maggio '97 dal Team Prada ai neozelandesi detentori della Coppa arriva al suo atto finale dopo l'affermazione nella Louis Vuitton Cup. Una lunga serie di regate iniziate il 15 ottobre '99 ha selezionato la barca italiana come challenger, impresa riuscita in passato solo nel 1992 al Moro di Venezia, poi sconfitto dal defender americano America Cube. Il vantaggio di giocare in casa nel golfo di Hauraki, di fronte a Auckland, e di aver tenuto le proprie carte coperte fino all'ultimo andrà a Black Magic, il 24 metri del Royal New Zealand Yacth Squadron, le cui caratteristiche costruttive sembrano assai diverse da quelle di Luna Rossa. Secondo gli esperti la barca neozelandese è stata progettata per venti forti e per regate aggressive, con marcamento stretto dell'avversario e ingaggi serrati in partenza. Con venti più tranquilli, al di sotto dei 14 nodi, Luna Rossa dovrebbe trarre vantaggio dalla sua linea più stretta e filante. Supposizioni e previsioni che rischiano di rivelarsi clamorosamente sbagliate già alla prima boa, ed è questo uno dei motivi che rendono appassionante la formula del match race, in cui nulla è mai dato per scontato. Per fortuna esistono i tecnici del giorno dopo, localizzabili facilmente presso le macchinette del caffè, per illuminarci sugli errori commessi al terzo lato di bolina. Quelli che sanno tutto di regate perché hanno il gommone gonfiabile e sono stati una volta in campeggio a Punta Ala.
La vela per i neozelandesi equivale a quello che per noi è il calcio. Coagula passioni, interessi, tifo, discussioni infinite. Insieme alla nazionale di rugby, i mitici All Blacks, il team di Coppa America costituisce una vera gloria nazionale. Peter Blake, il presidente del consorzio defender ha annunciato che in caso di sconfitta è pronto a riparare all'estero. L'uomo è dotato di senso dell'umorismo, ma il nervosismo e la pressione dentro e intorno al team neozelandese sono reali. Sempre di Peter Blake è stata l'idea di finanziare l'acquisto di un nuovo albero per Black Magic con una originale operazione di marketing: la vendita in migliaia di esenplari dei calzini rossi portafortuna da lui indossati durante la vittoriosa campagna di Coppa America '95. Lo skipper sarà Russel Coutts e avrà ai suoi ordini un equipaggio che regata insieme da 15 anni. L'impressione è che la barca dei kiwi, molto più larga e massiccia di Luna Rossa, sia fatta per dare battaglia e per i venti sostenuti. Gli All Blacks marini per ora fanno gli spavaldi: "Vinceremo 5-0". Superiority complex, pretattica o paura?
Il sito ufficiale del Team New Zealand [ing]
LUNA ROSSA
I neozelandesi l'hanno soprannominata "silver bullet" ma il suo vero nome è Luna Rossa. In teoria è la barca del Punta Ala Yacht Club, meglio ancora del signor Patrizio Bertelli, marito della signora Prada, ma a tutti piace pensare che rappresenti l'Italia, l'onore e la tradizione velica del Belpaese. Di certo è una testimonial di lusso del made in Italy, il prodotto di una riuscita operazione sportivo-ingegneristico-pubblicitaria. Nei primi tre Round Robin della Luis Vuitton Cup ha dominato in lungo e in largo (26 vittorie e 3 sole sconfitte) chiudendo in testa alla classifica degli sfidanti. Le semifinali e le finali sono state assai più combattute. Lo scontro con Paul Cayard risolto solo alla nona e ultima regata ha mostrato le due facce della medaglia: barca praticamente perfetta ed equipaggio capace di combinare ogni genere di casino. Quando non si poteva più sbagliare De Angelis e i suoi hanno però fatto le cose migliori, recuperando il punto di svantaggio e chiudendo poi la partita con relativa facilità. L'avventura di Luna Rossa partita nel maggio 1997 con l'annuncio dela partecipazione alla Coppa America può già considerarsi un grosso successo. Adesso si può provare senza troppi patemi il colpo del secolo.
Il sito ufficiale di Luna Rossa
La differenza di fuso orario tra la Nuova Zelanda e l'Italia (loro sono avanti rispetto a noi di dodici ore) ha già messo a dura prova la resistenza degli appassionati della vela e dei presenzialisti dell'evento mediatico-sportivo. Sul luogo di lavoro lo sguardo vitreo, le occhiaie profonde, i tempi di reazione da bradipo non alimentano più maliziose battutine su nottate brave e consumo di sostanze più o meno legali, ma denunciano puttosto l'appartenenza al circolo dei nottambuli assatanati di strambate e virate.
La Rai continuerà a trasmettere l'evento e a rubare ore al vostro sonno, ma se il ritmo di nove regate notturne in due settimane rischia di condurvi al licenziamento o all'infortunio sul lavoro, per una spesa abbastanza modesta (10 dollari, circa 20.000 lire) potete scaricare dalla Rete un programma chiamato Virtual Spectator (disponibile anche come demo), in grado di offrirvi qualche compensazione alla mancata diretta. Si tratta di un simulatore in 3D che permette di rivedere (o anche seguire in tempo reale magari con lo schermo del computer a fianco del televisore) le regate della Coppa America. Le opzioni sono veramente notevoli: angoli di ripresa variabili, informazioni sulla direzione e la velocità del vento, commenti sulla tattica di regata, corredo di immagini riprese da webcam. Divertente come un videogioco, ma ideale anche per chi vuole approfondire e studiare il modo in cui si svolge un match race.
L'AGENDA
Le regate sono trasmesse in diretta su Raidue a partire dalle 0,40. La durata varia in funzione del vento: da 1:30 a oltre due ore. La mattina dalle 7 alle 8 è possibile seguire una sintesi in differita. Queste le giornate di gara:
Sabato 19 febbraio regata 1
Domenica 20 febbraio regata 2
Martedì 22 febbraio regata 3
Giovedì 24 febbraio regata 4
Sabato 26 febbraio regata 5
Domenica 27 febbraio regata 6
Martedì 29 febbraio regata 7
Giovedì 2 marzo regata 8
Sabato 4 marzo regata 9
5, 7, 9 marzo giorni di recupero
LA CITTA' DELLE VELE
La Nuova Zelanda è esattamente agli antipodi dell'Italia, proprio dall'altra parte del globo.
Qui, nello specchio d'acqua di Auckland si stanno disputando le regate dell'America's Cup. Non a caso Auckland è nota anche come City of Sails (città delle vele), per l'alto numero di barche a vela qui presenti e per la grande tradizione nautica dei suoi abitanti. Una tradizione vecchia di oltre dieci secoli e nata con i maori, l'originario popolo di questa terra.