La torcida verdeoro sta preparando le sue coreografie: domenica alla periferia di San Paolo, sul circuito di Interlagos (un nastro d'asfalto tra laghetti di raccolta dell'acqua piovana, circondato dalle favelas) la passione per le corse e la saudade per il campione più amato, Ayrton Senna (proprio in questi giorni avrebbe compiuto 40 anni) si mescoleranno nell'animo dei 30 milioni di brasiliani che in tv seguiranno le gesta di Rubens Barrichello. Il neo ferrarista, il primo pilota brasiliano a correre con la scuderia del Cavallino Rampante, ha ricevuto l'investitura di nuovo eroe sportivo del Paese-continente: folle in delirio, attesa messianica per il grande giorno, che sarà inevitabilmente di festa e follia o di lacrime e amarezza. Una amore relativamente recente quello dei brasiliani per la Formula 1, nato con le imprese di Emerson Fittipaldi negli anni '70.
I ventidue cavalieri del circus: dal veterano Alesi (36 anni e 167 G.P.) a Jenson Button, esordiente baby driver di 20 anni, passando per i mostri sacri Schumacher e Hakkinen. Vita e miracoli (la morte è meglio non evocarla) di alcuni degli uomini più invidiati del pianeta (soldi, donne, pericolo, residenza a Montecarlo). L'ultima moda tra i piloti di Formula 1 (dopo l'aereo e lo yacht privato)? Avere un sito internet personale...
Tutti i piloti
LE MACCHINE
Ferrari F1-2000 contro Mc Laren Mercedes MP4/15: il duello per il titolo, secondo i pronostici, sarà affare loro. Ma dietro ci sono vecchie e nuove scuderie che incalzano e potrebbero inserirsi nel gioco. Come la esordiente Jaguar, pilotata da un Irvine in cerca di rivincite, o la Williams, rilanciata dall'accordo con la BMW per la parte motoristica. A guardare bene la lotta è tra le maggiori case automobilistiche del mondo: Fiat, Mercedes, Ford, Honda, Peugeot. Un punto nel Mondiale a quanti punti corrisponde sulle borse di mezzo mondo?
Le scuderie
RUBINHO
Questa volta Schumacher primo al traguardo non è detto che sia il risultato migliore per la Ferrari. Dal punto di vista del marketing aziendale e del ritorno di immagine il team di Maranello farebbe carte false per avere Ruibens Barrichello sul gradino più alto del podio. Un intero paese di 166 milioni di abitanti sta vivendo la vigilia del Gran premio del Brasile tra trepidazione e speranza. Il circuito di Interlagos si è rifatto il trucco per l'appuntamento con la Ferrari e con un pilota di casa (Ruben è proprio di san Paolo), che da queste parti non vince dal 1993 quando la folla impazzì vedendo Ayrton Senna tagliare per primo il traguardo. Barrichello non è proprio un novellino della formula 1 (questa è la sua ottava annata) e nella sua statistiche personali alla voce di Gran Premi vinti si trova un bello zero, ma sulla scia del secondo posto in Australia, i tifosi carioca sono entrati in fibrillazione. La passerella trionfale del neo-ferrarista tra interviste, televisione, giri in elicottero a commentare dall'alto il nuovo circuito è servita a scaldare l'ambiente, ma nei desiderata di Rubinho non c'è un clima torrido: lui si trova molto bene sul bagnato e sogna per domenica cumuli di nuvoloni neri.
Appuntamento su Rai 1 e Telepiù F1 (via satellite per gli abbonati) domenica 26 marzo alle 19 italiane per la partenza del G.P. del Brasile, che sui corre sul rinnovato circuito di Interlagos. Per vedere e provare tutti i circuiti del Mondiale Formula 1 da vari angoli visuali (anche in soggettiva!) vi basta un clic qua sotto.
Prova i circuiti
IL NOSTRO EROE
Ci è piaciuto subito per il nome, l'aria da Carneade e il fatto che sia la seconda guida della Minardi, la scuderia più scalcinata dellla Formula 1. Gaston Mazzacane è stato scelto, senza che lui lo sappia, come il testimonial e beniamino di Clarence. Argentino, 24 anni, è l'unico tra i piloti del Mondiale a non disporre di un sito personale. Secondo noi il ragazzo ha dei numeri. Ecco perché.