Dopo l'infilata storica di Maldini papà (tre titoli consecutivi), dopo la scriteriata gestione di Giampaglia (uno che sembra uscito da Pinocchio), è toccato a Marco Tardelli, raffinato urlatore entrato nell'inconscio collettivo italiano, condurre l'Italia baby verso la quarta vittoria negli ultimi cinque anni nel Campionato Europeo Under 21. La formula magica usata è quasi sempre la stessa: schierare giovani brillanti e motivati che non sempre trovano spazio adeguato nei club in cui militano. In questo senso si può dire che la presenza degli stranieri in campionato sia servita: i giovani talenti italiani, costretti a scaldare la panchina nei grandi club o a cercare fortuna in provincia, arrivano agli appuntamenti della Under incazzati al punto giusto e smaniosi di fare bella figura. Qualche stella nascente (Andrea Pirlo, Christian Abbiati, Nicola Ventola), una buon numero di portatori d'acqua, pochi schemi e tanta corsa: la squadra di Tardelli che dopo aver conquistato un posto per le prossime Olimpiadi di Sidney (12-30 settembre), ha chiuso in bellezza batendo 2-1 in finale la Repubblica Ceca. L'eroe della serata è stato Andrea Pirlo, il piccolo numero 10 prestato dall'Inter alla Reggina: sua la doppietta (rigore e punizione da 30 metri) che ha risolto la partita. Ultimo erede della sempre discussa razza dei fantasisti, Pirlo ha ripagato della fiducia Marco Tardelli, che per parte sua è riuscito a creare quello spirito di gruppo che è il lievito necessario per trasformare una squadra individualmente non irresistibile in un team vincente.
I GIRONI
Squadre contro - L'Italia si trova a contendersi il primo posto con Inghilterra (durissima), Turchia (un'incognita inquietante) e Slovacchia (una brocca). Nell'altro girone se la giocano Spagna, Repubblica Ceca, Croazia e Olanda. Oltre alla Coppa, in palio c'è la qualificazione alle Olimpiadi di Sidney. Non c'è una delle favorite: la Francia l'abbiamo eliminata noi, in un drammatico spareggio.
L'ALBO D'ORO
L'Italia ha fatto la storia dell'Europeo, sotto la guida etilica ma vincente di papà Maldini: un'infilata di tre tornei, dal '92 al '96. Nel '98 ha vinto la Spagna, storica rivale degli azzurrini, che secondo pronostico si candida a finalista. E noi ci affidiamo a Pirlo.
Volti, storie ambigue, promesse mancate e verdi speranze della spedizione azzurra a Bratislava. E spuntano nomi e squadroni sconosciutissimi e sfigati: si annuncia un Europeo "alla Clarence"...