Fuori un sole grande così, caldo, afa, code, ma nel salotto di casa fresco e tranquillo il vero sportivo, quello da poltrona e abbiocco post-prandiale, ha potuto godere di una domenica semplicemente favolosa. Il tempo di consumare il dolce e bere un caffè e alle 14 veniva servito come digestivo il Gran Premio di Montecarlo (a dire la verità un po' dopo visto le due false partenze), poi nel corso del pomeriggio le chiacchiere e le immagini della conclusione del Giro d'Italia, infine per un dopocena da vero tele-dipendente la partita della Under 21. Un tour de force notevole, non privo di conseguenze per il fisico e per la psiche (senso di nausea, spaesamento, cefalea da abuso di televisione, sensazione di aver sprecato il proprio tempo, orrore metafisico per l'inizio della nuova settimana), ma la pratica dello sport mediatizzato (esperienza vicaria di quello reale) richiede pur sempre i suoi sacrifici. Tra la delusione per un una Ferrari azzoppata quando sembrava ormai imprendibile, moderata soddisfazione per la solita vittoria della Under 21, curiosità per l'affermazione di Stefano Garzelli il menù della domenica è stato comunque vario e abbondante. Certo dopo una grande abbuffata ci si sente sempre un po' rincoglioniti. Ma ci si consola pensando a quelli che sono in coda per il rientro.
BRAVO PIRLO!
Spedito dall'Inter a fare esperienza in provincia (in prestito alla Reggina), di difficile collocazione tattica come tutti i grandi numeri 10, Andra Pirlo ha messo il suo (doppio) sigillo su un'altra vittoria della Under 21.
L'accento mettetelo sulla I non sulla O. Il Gran premio del Principato di Monaco ha da sempre uno svolgimento imprevedibile, accidentale, incasinato appunto. Quest'anno la roulette ha detto male a Schumacher proprio quando era ormai sul punto di far saltare il banco del campionato mondiale.
Il figlio (adottivo) del Pirata- Stefano Garzelli ha vinto il Giro d'Italia. Non è stata proprio una sorpresa perché i bene informati lo avevano posto nella rosa dei papabili. Il ventiseienne ex gregario e allievo di Pantani ha usato la testa e la squadra e senza grandi exploit ha vinto una corsa nel complesso non troppo esaltante. Lo sconfitto è Francesco Casagrande, arrivato bollito alla cronometro di Sestriere dopo aver difeso strenuamente la maglia rosa per dodici giorni.