Grand'Italia al Motomondiale. Vince Biaggi (nella foto), dopo che si era persino scordato come si fa a montare in sella sventolando una bandiera. Anna Falchi, sua ex, dichiara prontamente: "Non ero io a frenare Max". Siccome adesso la Falchi sta con Pippo Inzaghi, per la punta juventina si dovrebbe preparare una stagione disastrosa. Valentino Rossi segue da vicino il campione ritrovato. Al quinto posto si piazza un sovrumano Loris Capirossi: mano fratturata, grinta intatta in pista e svenimento fuori ordinanza ai box dopo il traguardo. Chiosa Valentino: "Loris sta scrivendo il suo mito". Resta il fatto che il mito di Valentino, invece, lo ha definitivamente scritto Teo Teocoli.
Dolce, dolcissima Brno per l'Italia dei motori, quindi. Le due ruote tricolori stanno mietendo successi in un finale di stagione trionfale. Il contrario di quanto capita alle quattro ruote del Cavallino...
MAX, ANNA & PIPPO
Una donna dietro due campioni - La sete di vittorie era diventata una disidratazione. Il corpo di Max Biaggi giaceva inerte in un deserto: sportivo e sentimentale. Poi la maxitettuta Anna Falchi si è messa con Pippo Inzaghi e, subito dopo, Biaggi è tornato alla vittoria. Potere taumaturgico del capezzolo? Incantesimo e bamboulè ai danni di Max? Forse. Tanto che la Lazio ha ingaggiato la tettona...
Capogiri e Capirossi - Esclusiva a Clarence: un reportage firmato Ettore Mo, che il Corriere si è rifiutato di pubblicare. Il VietNam, l'Afghanistan, la Bosnia, la Romania: per Mo nessuna tragedia tra quelle a cui ha assistito vale la sofferenza di Brno, in Repubblica Ceca. Il dolore di Capirossi, la sfiga della Falchi, la bassa statura di Biaggi, l'idioletto di Valentino Rossi: un'esperienza angosciante.
L'eterna controversia tra gli accademici dei motori se conti di più l'uomo o la macchina, non è mai stata troppo attuale tra i biker. La mano, ma anche il sedere, il fegato e molte altri organi del corpo del pilota nel mondo delle corse su due ruote contano più degli ingegneri e dei meccanici. I top driver ovviamente hanno i mezzi migliori, ma tra le moto ufficiali la differenza sta nel manico. Cioè nel signore che sale su un aggeggio da 200 cavalli.
I protagonisti
TUTTI I CIRCUITI
Sedici Gran Premi, copertura televisiva da parte della Rai e di Eurosport su satellite (anche le prove), si comincia il 19 marzo in Sud Africa per finire il 29 ottobre in Australia. In realtà ogni volta le gare sono tre, una per categoria: dai venti ai trenta giri a seconda del circuito e della cilindrata. Molto meglio da vedere della Formula 1: sorpassi, duelli, scivolate, nessun tatticismo, chi entra ai box lo fa per ritirarsi.
I circuiti del Motomondiale
COME LUI NESSUNO
15 campionati del mondo vinti, nessuna caduta seria in 17 anni di carriera (e allora si correva con la scodella in testa), una superiorità così netta da permettergli di correre e vincere contemporaneamente in due classi (500 e 350 cc): in queste cifre ancora ineguagliate sta il mito di Giacomo Agostini, detto "Ago". Grande il pilota ma grande anche la moto: la MvAgusta, un marchio storico che recentemente è tornato a nuova vita con la F4, un mostro da 123 cavalli e 750 cc.