Ann Bancroft e Liv Arnesen due signore rispettivamente di 45 e 47 anni hanno escogitato un modo piuttosto originale per affrontare la classica crisi legata all'età che avanza, alla mancanza di tempo per sé, alla routine familiare. Hanno deciso di lanciarsi in una avventurura al cui confronto quella di Thelma e Louise sembra una partita al circolo del bridge. Insieme hanno attraversato l'Antartide sugli sci, passando per il Polo Sud.
Erano partite il 13 novembre dello scorso anno e dopo tre mesi di navigazione tra i ghiacci hanno concluso la loro fatica l'11 febbraio. Rispetto alle 2400 miglia di traversata prevista (3.840 km) si sono concesse un piccolo sconto di 450 miglia. La mancanza di vento ha reso impossibile l'utilizzo delle speciali vele, che avrebbe dovuto sospingere le due esploratrici sul ghiaccio di Ross nella parte finale dell'impresa. Di fronte al rischio di perdere la coincidenza con l'ultima nave in partenza dalla base di McMurdo prima del lungo inverno polare Ann e Liv hanno dovuto, seppur malvolentieri, ricorrere all'intervento di un aereo di assistenza che le ha recuperate dai ghiacci e deposte alla base. Una circostanza che non offusca il significato dell'impresa, la prima di questo genere mai realizzata da donne. Provate a immaginare di trascinare per cento giorni slitte da 114 chili, con temperature medie di -35° e venti che soffiano a 160 km/h. Avanzare in queste condizioni è una fatica interminabile, esaperante: la tabella prevedeva 12-16 ore di marcia al giorno, calcolando che gli sci in queste condizioni non si percorrono più di 1,6 chilometri in un ora. Con le vele spiegate le cose dovevano migliorare, ma purtroppo le condizioni meteo dell'Antartide non hanno dato una mano alle due signore.
Adesso mentre stanno finalmente al caldo sulla nave che le sta riportando in nuova Zelanda, avranno tempo per riposarsi, mangiare i manicaretti preparati dagli uomini dell'equipaggio e magari pensare al prossimo viaggio. Maldive o Polo Nord?