Il GP del Brasile ridà ossigeno al campionato di Formula 1 e rovescia almeno due luoghi comuni professati fino ieri da tutti gli addetti ai lavori, piloti compresi. La Ferrari non è imbattibile e Schumacher non è di un altro pianeta. Per il team di Maranello il secondo posto è un risultato generoso, perfino immeritato: se la Ferrari fosse una squadra di calcio si potrebbe dire che ha portato via un pareggio, dopo una serie di pali, traverse e occasioni fallite dagli avversari.
Barrichello ne ha combinate un po' di tutte i colori: si è fermato lungo la pista durante un giro di ricognizione, è balzato sul muletto dopo una corsa disperata ai box e dopo tre giri ha tolto definitivamente il disturbo andando a sbattere conto Ralf Schumacher.
Michael, il fratello più bravo e più ricco, non ha fatto nulla per dimostrare di meritare cotanta fama e cotanto stipendio. E dire che sembrava aver stipulato un patto di ferro con il diavolo. Chi gli stava davanti veniva infatti fulminato dagli strali della sfiga: prima Montoya (autore di un sorpasso d'autore sullo stesso tedesco), poi Coulthard ì sono stati costretti a cedergli il passo, il primo per colpa di Verstappen, il secondo per la pioggia. Ma proprio sul bagnato, il suo elemento ideale, il campione del mondo ha dato il peggio di sé: un primo testacoda, poi il sorpasso ad opera di Coulthard, infine un secondo errore con escursione fuori-pista. Saranno state le regolazioni della F 2001 a essere sbagliate ma a Schumacher è andata di lusso. Resta in testa al campionato con sei punti di vantaggio su Coulthard (Hakkinen lo si può considerare ormai fuori dai giochi: gli si è spento il motore sulla linea di partenza), ma nelle prossime gara dovrà guardarsi le spalle dallo scozzese e da un un nuovo arrembante protagonista, il colombiano Montoya.
Anche se i ferraristi masticano amaro, da quanto visto a Interlagos gli amanti della competizione e della sfida traggono segnali confortanti: Schumacher si può battere. E la fortuna non sarà sempre dalla sua.
GP del Brasile al microscopio I risultati delle prove e della gara, le dichiarazioni dei piloti, immagini, commenti e aggiornamenti dal circuito di Interlagos.
1. David Coulthard, McLaren
2. Michael Schumacher, Ferrari
3. Nick Heidfleld, Sauber
4. Olivier Panis, Bar
5. Jarno Trulli, Jordan
6. Alessandro Fisichella, Benetton
7. Jacques Villeneuve, Bar
8. Jean Alesi, Prost
9. Tarso Marques, Minardi
10. Jenson Button, Benetton
11. Heinz Harald Frentzen, Jordan
CLASSIFICA MONDIALE
1. Michael Schumacher punti 26
3. David Coulthard punti 20
2. Rubens Barrichello punti 10
4. Nick Heidfeld punti 7
5. H. Harald Frentzen punti 5
6. Olivier Panis punti 3
7. Ralf Schumacher punti 2
8. Jarno Trulli punti 2
9. Kimi Raikkonen punti 1
10. Mika Hakkinen punti 1
11. Aless. Fisichella punti 1
Presentazione: la nuova stagione, i protagonisti, il mercato piloti.
I piloti: da Schumacher a Hakkinen, i gladiatori della Formula 1.
Le scuderie: dati tecnici, prestazioni, piazzamenti e storia delle squadre.
I circuiti: informazioni tecniche e virtual tour su tutte le piste delle gare.
Mazzacane forever: il nostro idolo ritorna in pista e noi esultiamo!
F1 Babes: pin up ai box, modelle del grande circo dei motori.
TUTTI I GRAN PREMI
L'andamento, i commenti, gli eventi e le classifiche di tutte le gare disputate:
Rubens Barrichello (Ferrari), Luciano Burti (Jaguar), Enrique Bernoldi (Arrows) e Tarso Marques (Minardi): la formazione dei piloti basiliani che scenderà in pista nel GP di casa è fatta di buoni piloti e giovani promesse per cui è comunque bello tifare. Basta non guardarsi indietro e non farsi prendere dalla nostalgia per i grandi del passato. Perché nessuno dei nuovi protagonisti potrebbe mai reggere il confronto con gli idoli, gli eroi sportivi che hanno fatto della Formula 1 la seconda passione nazionale dopo il calcio. Parliamo di Emerson Fittipaldi, Nelson Piquet e soprattutto Ayrton Senna.
I ventidue cavalieri del circus: dal veterano Alesi (37 anni e 184 G.P.) a Kimi Raikkonen, esordiente baby driver di 21 anni, passando per i mostri sacri Schumacher e Hakkinen. Vita e miracoli (la morte è meglio non evocarla) di alcuni degli uomini più invidiati del pianeta (soldi, donne, pericolo, residenza a Montecarlo). Ognuno provvisto di sito ufficiale.
Tutti i piloti
LE MACCHINE
Ferrari F2001 e McLaren Mercedes MP4/16: le vetture regine del campionato che va a incominciare sono sempre loro. A debita distanza seguono le altre nove scuderie con ambizioni diverse. La Williams e la Jordan a contendersi il ruolo di terza forza; Benetton e Prost in vesti di possibili outsider e le altre che puntano a fare più giri possibili per accontentare gli sponsor.
Le scuderie
LE DATE, I CIRCUITI
Pronti, via: il campionato mondiale di F1 è partito dal circuito di Melbourne, in Australia e terminerà a Suzuka in Giappone il 14 ottobre 2001. 17 gli appuntamenti da seguire sulle piste più famose di tutte i continenti. Per vedere in anteprima e analizzare tutti i tracciati ti basta un clic qua sotto.
I circuiti
MAZZACANE FOREVER
L'anno scorso nessuno lo conosceva, non aveva nemeno un sito personale, era stato preso come seconda guida della Minardi, la scuderia più povera della Formula 1. Nonostante questo, anzi proprio per questo, noi abbiamo creduto in lui. E lui non ci ha traditi.