Determinato, sprezzante e autoritario come un generale della Wermach Michael Schumacher ha vinto la battatglia del Nurburgring sbaragliando l'avversario più pericoloso per la conquista del titolo mondiale. Coulthard si trova ora indietro di 24 punti e soprattutto non sembra più in grado di nuocere. La sua corsa di ieri è stato un saggio di mediocrità, non tanto per colpa del pilota quanto della macchina. La McLaren è entrata probabilmente nella parabola discendente che descrive la vita dei team di Formula 1 e di fronte a questa evidenza non valgono gli escamotages, le acrobazie tecnico-tattiche (una sola sosta ai box), gli esperimenti (una nuova gomma "mai provata prima"). Il terzo posto di Coulthard e il sesto di Hakkinen, doppiato a un certo punto da Schumacher, fotografano la crisi di competitività della scuderia anglo-tedesca, scavalcata ormaia stabilmente dai rivali "interni" della Williams-BMW. Il secondo posto di Montoya è un risultato prestigioso, ma riesce appena ad alleviare la delusione per quello che è capitato al giovane Schumacher. Nel suo apprendistato di pilota e forse di uomo Ralf ricorderà questo giorno. Ricorderà la malizia e la cattiveria del fratello maggiore che per due volte (in partenza e al rientro ai box per la sosta) gli ha chiuso la triettoria con una di quelle azioni da "figlio di ..." che fanno parte del repertorio del tre volte campione del mondo. E Ralf ricorderà che i regolamenti non si possono violare palesemente, anche se sono un po' assurdi e fiscali. Quale dei due fratelli sia stato più scorretto e pericoloso nella guida lo hanno visto tutti. Quello che è stato penalizzato di dieci secondi pure. La cosa positiva è che adesso Ralf è incazzato nero e quindi le prossime gara (la prima in Francia domenica prossima) le affronterà con il coltello tra i denti. Il quadretto della famiglia felice per fortuna è andato in pezzi e all'interno del clan Schumacher si potrebe aprire un'aspra lotta per la supremazia. A tutto vantaggio dello spettatore che col titolo mondiale ormai virtualmente assegnato, potrà ricevere da questo duello stimoli (forse) sufficienti per resistere al sonno che normalmente i Gran Premi di Formula 1 inducono anche negli appassionati. Per la cronaca Barrichello si è comportato bene: partenza da lumaca, escursione fuori pista e qunto posto finale. Ma quel che più conta per il suo ruolo in Ferrari non ha dato fastidio all'imperatore di Germania, non un lamento, una recriminazione per il trattamento ricevuto. Se continua così gli offriranno un contratto a vita.
Il GP d'Europa al microscopio I risultati delle prove e della gara, le dichiarazioni dei piloti, immagini, commenti e aggiornamenti dal Nurburgring.
1. M.SCHUMACHER (Ferrari)
2. MONTOYA (Williams-BMW)
3. COULTHARD (McLaren-Mercedes)
4. R. SCHUMACHER (Williams-BMW)
5. BARRICHELLO (Ferrari)
6. HAKKINEN (McLaren-Mercedes)
7. IRVINE (Jaguar)
8. DE LA ROSA (Jaguar)
9. J.VILLENEUVE (Bar-Honda)
10. RAIKKONEN (Sauber-Ferrari)
11. FISICHELLA (Benetton-Renault)
12. BURTI (Prost-Ferrari)
13. BUTTON (Benetton-Renault)
14. ALONSO (Minardi)
15. ALESI (Prost-Ferrari)
CLASSIFICA MONDIALE
68 Schumacher M.
44 Coulthard D.
26 Barrichello R.
25 Schumacher R.
12 Montoya J.
9 Hakkinen M.
8 Heidfeld N.
7 Trulli J.
7 Villeneuve J.
7 Raikkonen K.
6 Frentzen H.
5 Panis O.
4 Irvine E.
3 Alesi J.
1 Fisichella G.
1 Verstappen J.
1 De La Rosa P.
Presentazione: la nuova stagione, i protagonisti, il mercato piloti.
I piloti: da Schumacher a Hakkinen, i gladiatori della Formula 1.
Le scuderie: dati tecnici, prestazioni, piazzamenti e storia delle squadre.
I circuiti: informazioni tecniche e virtual tour su tutte le piste delle gare.
Mazzacane forever: il nostro idolo ritorna in pista e noi esultiamo!
F1 Babes: pin up ai box, modelle del grande circo dei motori.
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I ventidue cavalieri del circus: dal veterano Alesi (37 anni e 184 G.P.) a Kimi Raikkonen, esordiente baby driver di 21 anni, passando per i mostri sacri Schumacher e Hakkinen. Vita e miracoli (la morte è meglio non evocarla) di alcuni degli uomini più invidiati del pianeta (soldi, donne, pericolo, residenza a Montecarlo). Ognuno provvisto di sito ufficiale.
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LE MACCHINE
Ferrari F2001 e McLaren Mercedes MP4/16: le vetture regine del campionato che va a incominciare sono sempre loro. A debita distanza seguono le altre nove scuderie con ambizioni diverse. La Williams e la Jordan a contendersi il ruolo di terza forza; Benetton e Prost in vesti di possibili outsider e le altre che puntano a fare più giri possibili per accontentare gli sponsor.
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LE DATE, I CIRCUITI
Pronti, via: il campionato mondiale di F1 è partito dal circuito di Melbourne, in Australia e terminerà a Suzuka in Giappone il 14 ottobre 2001. 17 gli appuntamenti da seguire sulle piste più famose di tutte i continenti. Per vedere in anteprima e analizzare tutti i tracciati ti basta un clic qua sotto.
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MAZZACANE FOREVER
L'anno scorso nessuno lo conosceva, non aveva nemeno un sito personale, era stato preso come seconda guida della Minardi, la scuderia più povera della Formula 1. Nonostante questo, anzi proprio per questo, noi abbiamo creduto in lui. E lui non ci ha traditi.