La New wave dello sci viene dalla Francia e dal Nord America, ma si sta diffondendo a grande velocità anche da noi. È l'evoluzione o se vogliamo l'esasperazione dello sci fuori pista, contaminata con la filosofia anarchica ed edonistica dello snowboard. Si chiama freeride (negli Usa anche freeskiing) e punta a ridestare emozioni ormai sopite nello sciatore tradizionale, imprigionato nella rete delle piste battute, delle lezioni col maestro, delle gare e garette di fine corso. Il freerider ha un pensiero fisso, una vera ossessione: il pendio di neve vergine su cui tracciare la propria firma. Per trovare la preziosa polvere bianca gli skibums (letteralmente vagabondi dello sci, così vengono chiamati in America cultori del fuori pista sfrenato) sono pronti a usare ogni mezzo: impianti a fune, elicottero, motoslitta, gatto, risalite a piedi o con le pelli di foca (preferibilmente brevi). Quello che conta è il piacere adrenalinico della discesa, il tuffo nel bianco, l'ebbrezza diosiniaca del "tirare" curvoni perfetti e veloci su forti pendenze, magari concatendandoli con salti di barre rocciose ed air flips. Tutto molto bello ma...
Le webcam della neve Oltre 50 occhi elettronici puntati sulle piste delle maggiori località italiane ed estere per farvi scegliere a colpo sicuro i posti più "caldi" per andare a sciare. Il metodo migliore per controllare "di persona" prima di partire.