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  TOLLERANZA ZERO

Silvio BerlusconiBerlusconi ha lanciato la sua offensiva anche su Internet. Contro i pedofili? Contro la pornografia, la violenza, i siti neonazisti, quelli che vendono armi? Non proprio. Il leader del Polo delle libertà, nonché presidente del Milan, ha scoperto che nelle pieghe del Web si annida una minaccia ancora maggiore per la società, le giovani generazioni e la democrazia. Ha scoperto che alcuni fan del diavolo (intesi come tifosi del Milan e non satanisti) hanno aperto siti dove chiunque senza pagare una lira può vedere immagini vietate, scaricare filmati e altri file assolutamente fuorilegge. Stiamo parlando di fotografie, loghi, video aventi come oggetto la squadra rossonera, materiale protetto da copyright, secondo l'opinione di Leandro Cantamessa, il legale della società di via Turati. Su mandato della dirigenza, Cantamessa (a cui calza a pennello la definizone di avvocato del diavolo) ha inviato una durissima diffida ai webmaster di quattro siti amatoriali di fede rossonera mettendoli di fronte a una secca alternativa: o chiudere o "a trasferire a titolo gratuito la titolarità del dominio al Milan A.C.".
I capi d'accusa che pesano sul capo dei creatori e gestori di questi siti sono terribili: "la riproduzione del marchio e il download d file che contengono marchio e immagini", "concorrenza sleale", sviamento della clientela"; altro che "falso in bilancio", "corruzione" e altre bazzecole che cadono facilmente in prescrizione.
Adriano GallianiI web-milanisti ovviamente ci sono rimasti male: ma come, sostiene Andrea Torelli, webmaster di acmilan.net non era stato Berlusconi a dire che "Il Milan è dei tifosi"? Per evitare guai peggiori lui ha comunque chiuso il sito, e lo stesso hanno fatto i gestori di AcMilan1899. Resistono, ma non si sa fino a quando ISCM e the Devil Inside.
A nulla è loro valso il fatto di esporre un disclaimer grande così con la precisazione di non essere il sito uffuciale della società, il dichiarare di essere solo appassionati senza scopi di lucro. Gli avvocati del cavaliere hanno formulato ai siti "abusivi" il loro ultimatum: arrendersi o morire.
In questo frangente ci sentiamo di rivolgere una raccomandazione a tutti i tifosi del Milan, che magari tengono appeso in camera un poster della squadra, hanno in casa una sciarpa o un cuscinetto rossoneri. Assicuratevi di avere in mano regolare ricevuta di acquisto rilasciata da un Milan Point, che vi garantisca da spiacevoli conseguenze. L'avvocato Cantamessa nei prossimi giorni potrebbe mandare una diffida anche a voi!

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 ALL'ATTENZIONE DELL'ON. SILVIO BERLUSCONI, presidente del Milan.
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Caro presidente,
ho appreso dalla stampa della vostra iniziativa tesa a ottenere la chiusura di siti Internet di tifosi rossoneri che utilizzavano materiale protetto da copyright e sono colto da un grave dubbio. Domenica prossima allo stadio potrò utilizzare la sciarpa e la bandiera con i colori sociali senza per questo violare precise norme sul copyright? Mi chiedo altresì se esistano diritti, di cui forse non sono a conoscenza, su slogan di incitamento e cori aventi per oggetto il Milan che talvolta (lo confesso) mi è capitato di utilizzare. In caso affermativo sono pronto a versare quanto dovuto alle casse della società. O se preferisce in quelle di Mediaset, Forza Italia o altre società off-shore che avrà la gentilezza di indicarmi.
La ringrazio per quanto sta facendo per noi.
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  LA STORICA DIFFIDA

Il logo del Milan È un testo importante, che in qualche modo passerà alla storia: quello della prima azione legale promossa da una società di calcio contro i propri tifosi. La colpa? Violazione delle leggi sul copyright. La pericolosità sociale di questi hooligan che utilizzano il logo Milan AC (riprodotto illegalmente qui a fianco) e sottraggono immagini di Maldini e Shevchenko dal sito ufficiale per realizzare propri siti amatoriali era sotto gli occhi di tutti. Il Milan ha deciso che non poteva più tollerare certi comportamenti e ha voluto dare un segnale, un esempio anche per le altre società di calcio. È certamente un punto di svolta, un momento gravido di conseguenze per il futuro. Dopo la disfida di Barletta nei libri di storia resterà certamente traccia della fondamentale diffida di Milanello, vergata dalla penna dell'avvocato Leandro Cantamessa.

Formo la presente nell'interesse e per conto del Milan A.C. S.p.A., società sportiva di fama mondiale con sede a Milano, in Italia.
La mia cliente è, fra l'altro:
a) titolare dei seguenti marchi d'impresa (la cui registrazione è stata estesa a livello internazionale):
aa) marchio denominativo "Milan", depositato il 20 ottobre 1986, n. 482668;
ab) marchio denominativo-figurativo "Milan 1899" (costituito da un'impronta di forma ellittica contenente i colori sociali rossoneri, una croce rossa su sfondo bianco e le scritte "Milan" e "1899"), depositato il 20 ottobre 1986, n. 480004;

  LOGHI FUORILEGGE

Approfittatene subito: scaricate sul vostro cellulare i vietatissimi loghi del Milan. Da un momento all'altro l'avvocato Cantamessa potrebbe inviarci una diffida e saremo costretti a chiudere questa sezione. Occhio però: anche voi potreste essere accusati di ricettazione.

  di Gufo
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   data: 5 aprile 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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