Viaggiano alla velocità dei traghetti superveloci (38 nodi, pari a 70 km/h) ma il loro motore è il vento: sono i maxi trimarani della classe 60 piedi, la punta più avanzata della tecnologia e delle prestazioni applicate alla vela. Questi mostri marini lunghi poco più di 18 metri e larghi almeno altrettanto più che solcare le onde ci planano sopra sfruttando la spinta di vele enormi (oltre 450 m² di superficie nelle andature portanti) oppure si alzano come aquiloni quando devono risalire il vento. Proprio su queste macchine velocissime ha decisono di "ricominciare" Giovanni Soldini dopo i tronfi e la gloria conquistata nelle regate solitarie intorno al mondo. I multiscafi da 60 piedi sono barche nate per la competizone e richiedono una meticolosa messa a punto (progettazione, materiali ed equipaggio), esattamente come accade per le auto di Formula 1. Soldini se n'è accorto subito: al suo esordio nei Grand Prix del campionato multiscafo (Ocean Racing Multihull Association) si è piazzato per due volte ultimo. Un noviziato particolarmente duro che tuttavia non ha scoraggiato lo skipper italiano, il primo a sfidare il dominio francese in questa classe velica destinata secondo gli esperti a un grande futuro. Alta tecnologia, velocità, spettacolarità, ricche sponsorizzazioni, battage pubblicitario: i trimarani giganti, non ci vuole un gran genio per capirlo, hanno le caratteristiche per diventare un prodotto vincente.
RICOMINCIO DA TRI
Giovanni Soldini ha varato la sua nuova barca lo scorso maggio. Dopo la navigazione solitaria la sua nuova sfida è la velocità. Nelle prime uscite del campionato del mondo multiscafi è finito ultimo, ma per domare un mostro come Fila Tri c'è bisogno di tempo. E per farlo correre sull'Oceano con venti a 50 nodi anche un bel coraggio.
Il campionato dei trimarani 60' si svolge in varie prove, chiamate Grand Prix esattamente come quelli di Formula 1. Finora ne sono stati disputati due (l'ultimo a Cagliari), ma il clou della stagione sarà una traversata oceanica, la Transat Jacques Vabre, da Le Havre (Francia) a Salvador de Bahia (Brasile), per due sole persone di equipaggio.