Quella degli squali è una grande famiglia: 450 specie con caratteristiche anche molto diverse tra loro a partire dalla dimensione: si va dai 15 cm dell' Etmopterus perryi ai 15-18 metri dello squalo balena. Il senso più sviluppato nello squalo è l'olfatto tanto che qualche studioso l'ha definito come a un "naso che nuota". Grazie al suo olfatto sensibilissimo questo predatore è in grado di seguire le tracce di una particella di sangue disciolta in milioni di ltri d'acqua. Contrariamente a quello che molti pensano gli squali vedono bene e hanno un udito sviluppato; possiedono inoltre dei recettori sensibili agli impulsi elettrici e alle vibrazioni trasmesse dalle prede. Uno squalo non è insaziabile e onnivoro come alcuni pretendono: può restare diversi giorni senza cibo e ha preferenze alimentari. Ad esempio lo squalo bianco predilige le foche e i leoni marini, lo squalo martello è ghiotto di razze e ci sono squali che si nutrono solo di meduse e ricci di mare. L'attacco all'uomo nelle specie più grandi è spesso l'effetto di un errore di valutazione: la sagoma del nuotatore o del surfista viene confusa con quella di una preda abituale.
Anche l'idea che lo squalo sia assolutamente stupido andrebbe rivista: non è che sia un intelligentone ma ha una massa cerebrale analoga a quella dei topi o degli uccelli in rapporto al suo peso.
A differenza dei pesci veri e propri gli squali crescono lentamente, raggiungono tardi la maturità sessuale (in alcuni casi dopo 20-25 anni), generano una prole poco numerosa (sono in maggioranza ovovivipari) e vivono a lungo (anche 70 anni).