Si scatenano le grandi marche sportive, che lanciano una dietro l'altra oggetti contundenti e nuovi spot. Particolarmente riuscito quello della Nike: si vede Ronaldo che dribbla Crespo sulla spiaggia di Copacabana, mentre in porta Barthez, visto che l'azione è lontana dalla porta, cucca un travestito; sulle note di una simpatica musichetta, Vieri afferra il pallone e lo mangia; alla fine tutta la combriccola si trasferisce in aeroporto e qui inscena una partita, dribblando i passeggeri, finché un manipolo di stewart brasiliani non si incazza per davvero e picchia selvaggiamente i calciatori; su campo nero appare lo slogan in bianco: "Quando il gioco si fa duro, i duri le pigliano. Pìgliale anche tu, le Nike". All'altezza della situazione lo spot Adidas: si vede apparire un gigantesco Del Piero che, come Gozzilla, attraversa Parigi, i cui palazzi gli arrivano alle ginocchia; Del Piero prende a pallonate l'Arco di Trionfo, la Torre Eiffel e il Moulin Rouge, distruggendoli tutti; lo slogan nero in campo bianco dice: "Quando la città è ai tuoi piedi, làvateli". Non da meno lo spot della Puma: si vede una scena hardcore, un fotomontaggio alla Forrest Gump in cui Pippo Inzaghi penetra con selvaggia potenza Moana Pozzi; slogan bianco in campo rosso: "Puma: non solo vecchie glorie". Intanto i Tre Amigos sono scomparsi e il giudice Guariniello ha aperto un'indagine su di loro. Vince l'Inter, vince la Juve, vince la Roma, Vince Tempera. Richiesto di un commento, Franco Sensi ingurgita un'ultima cucchiata di cassoela e dichiara: "Preferivo Burt Bacharach". Lutto improvviso nella famiglia Matarrese: Antonio è tornato a casa e non ha un cazzo da fare. Il Venezia è in cattive acque, ma c'è abituato. In B, De Canio esonerato dichiara entusiasta: "Da anni questa cosa della leva militare da fare mi tormentava. Ora sono più sereno". Ferlaino come 103 anni: festa grande insieme a Juliano, Bruscolotti, Bassolino, Arbore, De Crescenzo, Peppe Cacace e molti altri. A fine cena, da un'enorme torta di crema e pesce persico, è uscita a sorpresa, nuda, Marisa Laurito, che si è appartata discretamente col presidente partenopeo, preso a pacche sulle spalle da tutti e a pacche sulle palle da De Crescenzo, invidioso perché la Laurito sperava di farsela lui.
|