Campione del mondo per la terza volta consecutiva con un tempo (9 secondi e 82 centesimi) che equivale alla migliore prestazione stagionale e terza di sempre, a soli tre centesimi dal record del mondo: Maurice Greene, "la pallotta di Kansas City", ha fatto centro anche ai Mondiali di Edmonton 2001. Un risultato impressionante anche perché negli ultimi dieci metri ha corso con una gamba sola, azzoppato dal riacutizzarsi di uno stiramento al ginocchio sinistro. Fino a quel momento lo sprinter statunitense era in vantaggio sul record del mondo stabilito da lui stesso nel giugno del'99 ad Atene. Poi la fitta, una smorfia che si dipinge sul volto e ancora cinque passi di sofferenza prima di tagliare il traguardo con una gamba ormai completamente bloccata.
L'uomo più veloce del mondo non ha voluto cedere lo scettro a nessuno dei sui rivali: freddissimo nel tenere la concentazione nonostante le tre false partenze, eplosivo nell'uscita dai blocchi, elegante nella fase centrale della gara con quella sua corsa a ginocchia alte, elastica e aerea, e poi la grinta, lo stoicismo delle ultime falcata incalzato dal dolore e dal recupero di Tim Montgomery, secondo con un il tempo di 9"85. Spinto da una fame di vittorie che forse gli deriva da una infanzia povera e dal ricordo dei lavori precari a cui ha dovuto sottostare (cuoco di polli allo spiedo per una catena di fast-food, scaricatore di Tir, maschera nei cinema) questo nero-americano di 27 anni, che dopo il college non si è iscritto all'università ed è stato a lungo in bilico tra l'atletica e il football americano, non ha mai smesso di crescere, di migliorarsi costantemente e tutto lascia pensare che possa diventare ancora più forte. Non solo nei 100 metri (un ritocco al record di 9,79 è un risultato largamente alla sua portata; il suo coach sostiene che potrebbe addirittura scendere sotto il muro dei 9,6 secondi), ma anche nei 200, destinati a diventare l'approdo dell'ultima fase della carriera.
Dopo l'oro olimpico dello scorso anno a Sidney e il pianto liberatorio che ne è seguito, Greene ha buttato dietro alle spalle ansie e insicurezze. La corsa sciolta e ritmata della "pallottola di Kansas City" può continuare trionfalmente fino ad Atene 2004.
IDENTITY CARD
Nome: Maurice Greene Nascita: 7/23/1974, Kansas City, USA. Altezza: 1,75 - Peso: 76 kg Coach: John Smith
Palmares: medaglia d'oro olimpica a Sidney 2000 nei 100 m e staffetta 4x100, tre volte campione del mondo ('97, '99, 2001) nei 100 m, campione del mondo nei 200 m ('99) e nella stafetta 4 x 100 ('99).
Dententore del record mondiale nei 100, 50 e 60 m indoor.
IL RECORD
Il 16 giugno 1999 sulla pista di Atene Greene ha stabilito il record mondiale dei 100 m con il tempo di 9,79, migliorando di ben 5 centesimi il record precedente di Donovan Bailey. Dall'introduzione del cronometraggio elettronico nel 1968, nessuno sprinter era mai riuscito a realizzare un miglioramento così cospicuo del record nella distanza regina dell'atletica.