Inutile negarlo. L'auto che si schianta, decolla, si incendia, rappresenta una delle attrattive dello show, il brivido che lo spettatore-voyeur si attende da un GP di Formula 1. La visione della morte al lavoro ha un suo fascino morboso ma innegabile.
Ci si augura che dalle carambole e dai cozzi a 300 km/h il pilota esca illeso, che non ci scappi il morto ma il piacere perverso di assistere in diretta ad un "bell'incidente" agisce sempre in sottofondo quando le macchine sono allineate sulla pit-lane. Tutto si svolge secondo una sequenza precisa, quasi ripetitiva: gli attimi interminabili che precedono il botto, la sospensione, la calma irreale che scende sulla macchina ormai ferma, distrutta, irriconoscibile, la concitazione dei soccorsi, la suspence per la sorte del pilota, i continui rallenty, l'attesa delle prime notizie dall'ospedale. E poi la conclusione del thriller: felice come nel caso di Luciano Burti nel GP del Belgio di domenica, ma tavolta e soprattutto in passato no (Patrese, Villeneuve, Senna, De Angelis, Ratzenberger, ma l'elenco delle tragiche fatalità è molto più lungo). L'aumentata sicurezza dei circuiti e delle macchine ha negli utlmi anni ridotto la frequenza degli incidenti mortali (l'ultima vittima in Formula 1 è stato Ayrton Senna sul circuito di Imola, il 1° maggio del 1994), ma non il numero di uscite di pista, tamponamenti, schianti e carambole da brivido. Il tutto minuziosamente seguito e descritto da decine di telecamere, soggettive con la camera-car, audio dall'abitacolo, così come richiede la sintassi del videogioco che fa dello spettatore un consumatore di emozioni virtuali. Per gli amanti del brivido da poltrona, per i voyeuristi della tragedia sfiorata (ma non sempre) ecco le sequenze filmate e le immagini più impressionanti che abbiamo raccolto in Rete.
VIDEO
GP del Belgio 2001: La Prost di Luciano Burti tocca la Jaguar di Irvine e piomba a 300 km/h sulle gomme di protezione.
GP di Germania 2001: Luciano Burti tampona in partenza la Ferari di Schumacher. La macchina decolla poi atterra sulla pista.
GP del Brasile 1994: Jos Verstappen si esibisce in una serie di salti mortali dopo essersi toccato con Eddie Irvine.
GP di Germania 1994: un pit stop molto "caldo". Protagonisti Jos Verstappen e i meccanici della Benetton-Ford.
GP d'Australia 1994: Michael Schumacher in versione stuntman con la Benetton. Tutto per non far passare Damon Hill
GP del Belgio 1995: Eddie Irvine in una partenza bruciante dopo il pit-stop sul circuito di Spa.
GP di Portogallo 1995: Ukyo Katayama dà una dimostrazione di come si possa disintegrare la propria macchina in partenza.
GP di Australia 1996: Martin Brundle se la vede brutta, molto brutta, ma incredibilmente se la cava senza un graffio.
GP del Canada 1998: Alexander Wurz taglia una curva con la macchina capottata. Seguono capriole.
GP del Belgio 1998: tamponamento a catena in perfetto stile Blues Brothers. Record di macchine coinvolte.
GP del Belgio 1999: Villeneuve e Zonta nelle qualifiche sperimentano alcune soluzioni piuttosto originali.