È una malattia, un'ossessione del genere umano quella della velocità. Il nostro Beep-Beep è il record, il primato da battere. Sulle orme di Wile E. Coyote c'è stata gente che nel garage di casa ha costruito macchine infernali, spaventosamente pericolose, per lanciarsi su una pista nel deserto all'inseguimento di un traguardo impossibile. E qualche volta anche i risultati sono stati simili a quelli del cartoon: esplosioni, scontri, decolli e atterraggi non proprio morbidi in fondo a qualche canyon. Ma l'epoca dei pionieri, dei recordman fai-da-te è finita da un pezzo. Adesso i primati di velocità sono il frutto di eleborate ricerche da parte di squadre di ingegneri, ogni particolare viene studiato, ogni materiale viene testato e ottimizzato. La tecnologia ha preso il sopravvento sulla inventiva e sulla fede di chi preparava un razzo con le parti di scarto di vecchi aerei o modificava motore e carrozzeria dell'auto di serie per trasformarla in una sorta di Bat Mobile. Un vena di pazzia resta comunque in chi decide di salire su un macchina jet che raggiunge 1127 km/h o in chi con gli sci sfiora i 250 km/h. Per entare nel libro del guinness ci vogliono mezzi, denaro e quindi sponsor generosi, ma anche un pilota bravo e almeno incosciente.
SU TERRA
Il record di velocità su terra ha una storia ormai quasi secolare. Il primo veicolo costruito a questo scopo è stato il Bluebird nel 1927, che raggiunse i 281 km/h. A distanza di 70 anni nel 1997 una auto-jet ha superato la barriera del suono toccando la velocità pazzesca di 1127 km/h.
Ken Warby detiene da ventitré anni il primato di velocità sull'acqua. Alla guida del suo super-motoscafo "Spirit of Australia" nell'ottobre del 1978 ha stabilito il record di 317,596 miglia orarie, ovvero 511,11 km/h. Da allora solo due concorrenti hanno provato a batterlo. E sono morti.
Da un certo punto di vista è un pezzo da museo, un vecchio arnese dei tempi della Guerra Fredda (il suo volo inaugurale risale all'ottobre 1964), tanto che l'aviazione USA l'ha dismesso da tempo. Tuttavia questo "ferrovecchio" è capace di volare alla velocità di Mach 3, pari a circa 3.523 km/h.
Quando vi mettete a uovo e vi sembra di scendere velocissimi (in realtà starete andando a 60 km/h) rivolgete un pensiero al Harry Egger, che piegato nella stessa posizione, ha fatto misurare la velocità di 248,105 km/h. Il re del kilometro lanciato dal 1999 è lui, ma non c'è solo lo sci. Anche lo snowboard, il bob-ski, il monoski hanno i loro recordmen.