
Difficile da credere, ma la saetta dei cieli non è una creatura dell'ultimissima tecnologia. Anzi. Il Lockheed SR-71 Blackbird ha più di trent'anni, anche se non li dimostra. Trentasette per la precisione; fu il presidente Johnson, appena succeduto a John Kennedy, ad annunciare il progetto Blackbird, ed il primo volo di questo vero e proprio mostro risale al 22 dicembre 1964.
Il Blackbird ha volato a Mach 3, cioè 2.200 miglia orarie (circa 3.523 Km/h).
Il primo settembre del 1974, poi, un SR-71 completò il tragitto New York-Londra ad una media di 2.900 Km/h: il falco nero arrivò a destinazione dopo un'ora e 54 minuti. Dieci giorni dopo si ripetè, volando da Londra a Los Angeles in meno di quattro ore.
Una pecca, che ne sconsiglia l'acquisto anche ai miliardari, è il consumo: il gioiellino della Lockheed può volare per un'ora con la manetta del gas al massimo, dopodichè abbisogna di un complicato rifornimento in volo. È anche vero, però, che in quell'ora percorre qualche migliaio di Km.
Il dato più sconfortante, però, è un altro: dei 32 esemplari costruiti, 20 sono andati distrutti in vari incidenti: l'aviazione statunitense rimarca che nessuno di questi è stato abbattutto da fuoco nemico, ma la statistica fa comunque passare la voglia di salirci sopra!
Dopo un utilizzo massiccio, soprattutto durante gli anni '70 ed a scopi militari, l'allentamento delle pressioni tra USA ed URSS ha fatto sì che il modello 'top' di casa Lockheed fosse (non letteralmente) dirottato verso missioni sperimentali e scientifiche. Oggi, tempi di vacche magre, i tecnici della Nasa - che hanno in custodia un paio di costosissimi Blackbird - si lamentano perchè non ci sono fondi sufficienti per continuare gli esperimenti su questo fenomenale mezzo il quale, per inciso, non solo sa volare a velocità ineguagliabili, ma tocca anche vette inesplorate: per lui non è un problema ad alzarsi sino alla stratosfera, ad oltre 24 chilometri di altezza dal suolo.
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