Ce l'abbiamo fatta! Cari clarenciani, sportivi e non, è con grande gioia che vi rendiamo partecipi della nostra ultima impresa: questa volta siamo riusciti ad entrare nel paradiso dell'esclusivo, nell'erre moscia degli eventi sportivi, nella créme della Milano-bene. Tradotto in italiano (anzi, in inglese) tutto ciò suona pressappoco così: ATP Milan Indoors 2002.
Il circo dorato del tennis ha fatto tappa a Milano e noi non potevamo esimerci da un reportage che vi raccontasse tutto quello che né Gazzette o Corrieri, né riviste specializzate, né Telepiù-Stream-Rai-Mediaset-La7-Eurosport vi diranno mai.
Prima di iniziare questo viaggio nei segreti dell'IOL Stadium, fughiamo ogni legittimo sospetto: no, non abbiamo mandato spie né ritagliato un quadrato del tendone per infilarci in tribuna. All'ex Palalido ci siamo andati veramente e, questa volta, abbiamo fatto le cose per bene: accredito stampa con tanto di riconoscimento fotografico all'entrata, permesso per entrare nelle zone a ristrettissimo accesso (stanze arbitri e supervisor, sala stampa, campi di allenamento, tribuna riservata). Non potevamo non infrangere qualche sciocca regoletta per cui, ad esempio, abbiamo fatto qualche foto anche alla Players' Lounge, ovvero la zona il cui accesso è consentito ai soli giocatori.
Non ci credete? Eccovi la prova fotografica: un valente inviato di Clarence si è fatto immortalare, proprio nella Press Room (manco fosse un navigato giornalista) in compagnia di Sua Maestà Paolo Bertolucci, vincitore - come saprete - della Coppa Davis nel 1976, CT della nazionale italiana per qualche anno e commentatore di Stream Sport.
ORE 9.30: IN SALA STAMPA
All'arrivo allo stadio, mentre i comuni mortali si accalcano all'ingresso sventolando un plebeo biglietto (pagato), noi esibiamo, con fare altezzoso, il nostro "Pass" (regalato). La sicurezza, credendoci giornalisti seri ed ammanicati, ci indica gentilmente la sala stampa, punto di ritrovo dei cervelli che compilano le nostre letture sportive. Ecco tutti i VIP che abbiamo trovato!
Non abbiamo tempo di riprenderci dallo shock: la stanza accanto alla Press Room è quella dei tennisti! Ivanisevic, Ferrero, Rusedski, Federer e soci sono lì, credendo di essere al riparo da sguardi inciscreti. Noi ci intrufoliamo pure nella Players' Lounge, corrompendo un'addetta alla sicurezza. Nessuno aveva mai osato tanto...
Dopo l'abbuffata di celebrità, è ora di darsi un po' di arie. Rimettiamo al collo il lasciapassare e ci sediamo nella più esclusiva delle tribune, applaudendo le prodezze dei campioni al fianco di personaggi famosissimi: il pubblico osserva il nostro settore quasi fosse allo zoo, in cerca di facce note...
Un contatto insperato, ottenuto grazie ad una "gufata", ci permette il più clamoroso degli scoop: ci ritroviamo su una Mercedes di lusso con un celebre tennista, che si sta andando ad allenare nel prestigioso Harbour Club. Noi siamo gli unici ammessi a scattare fotografie.
Alla fine della fiera abbiamo scoperto di portare più fortuna delle Iene: Davide, dopo la giornata passata con noi, ha vinto contro Ferrero e non si è più fermato: ha "steso" El Aynaoui, Escudé, Federer ed ha vinto il primo torneo ATP della sua carriera. Grande Sanguinetti, e (permettetecelo) grande Clarence!