
Il giorno successivo, puntuali come un Tag Heuer da polso, ci ripresentiamo ai cancelli dello stadio del tennis. Sanguinetti ha portato a casa la partita con Vinck e la gratitudine di Pistolesi, il suo allenatore, non si fa attendere. Avendogli Clarence portato fortuna, dopo l'enorme gufata di cui vi abbiamo appena raccontato, ci telefona: "Ragazzi, non dovete muovervi da Milano per tutta la settimana, visto che portate bene. Ah, Davide sta andando ad allenarsi all'Harbour Club, se volete potete venire con lui e fargli qualche foto."
È uno scherzo? Bè, possiamo verificarlo subito: le indicazioni di Pistolesi sono di uscire dal palazzetto, di aspettare una Mercedes grigia della transportation ATP Tour - offerta ai soli giocatori - e salire su. La Mercedes arriva, ed è una dimessa classe C 200 K: si apre la portiera ed un tizio alto, un po' brizzolato, intabarrato in una tuta bianca, abbassa il finestrino e si rivolge proprio a noi: "Allora, andiamo?" Ma è lui! Siamo colti da una repentina crisi di Aldite, quella delle mani che si muovono su e giù al grido di: "Non ci posso creeeedere! San-gui-net-ti!"
Ma non possiamo fare figuracce, per cui è d'obbligo mantenere un contegno londinese: infatti saliamo sul sedile posteriore con fare indifferente, ci stravacchiamo come bandoleri stanchi ed attacchiamo discorsi sul tempo, sulle donne, su Agassi e la Graf ed anche sulla pubblicità di Maria Teresa Ruta che ammicca ricordando quanto la patata attiri.
Dopo aver tagliato in due la ressa di spettatori che sta circondando il mezzo (avendo gli scalmanati spettatori riconosciuto Sanguinetti e cercando di capire se anche noi apparteniamo alla categoria dei VIP) arriviamo all'esclusivo Harbour Club. Là ci accoglie Claudio Pistolesi, contento come una pasqua per la partita di ieri ma già teso per l'incontro della sera: Davide gioca contro la testa di serie numero due, lo spagnolo Ferrero. Sanguinetti inizia l'allenamento (il partner è lo statunitense Gambill) e noi (unici ammessi al campo) tiriamo fuori la macchina fotografica! Ecco cosa ne è venuto fuori...
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