Perdomo Teixeira José Battle fu una "scoperta" del "Professore" Scoglio, che dopo aver portato il Genoa in serie A, si mise a girare Europa e Sud America per arricchire la squadra di elementi di talento. E il primo a impressionare Scoglio fu proprio Perdomo, "volante central", ovvero centrocampista centrale del Penarol e della Nazionale uruguaiana. Le ricerche del Professore portarono nello stessa estate a Genova Pato Aguilera e Ruben Paz. Il disegno di Scoglio era chiaro: Milan aveva il trio olandese? Il Genoa avrebbe puntato su quello uruguagio.
Ma le ambizioni dei Grifoni vengono presto ridimendionate. Se Aguilera a sorpresa diventa l'idolo della curva rossoblu, Perdomo prende le forme del'incubo. Il Genoa riesce a sfangare una sofferta salvezza, ma Perdomo non sfugge al destino dei "bidoni" più clamorosi, scaricati dopo la prima disastrosa stagione. Venduto al Betis Siviglia nel '90, Perdomo passa in seguito a una squadra Argentina, per fare poi ritorno al Penarol nel '94.
Oggi l'ex-genoano è l'allenatore del Villa Española, squadra di prima di prima divisone uruguagia. La sua fama di pippa, oltre a quello che fece vedere nelle 25 partite disputate in Italia (zero gol segnati), è legata ad una celebre frase pronunciata da Boskov: "Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo".