Al confine tra surf, wakeboard, aquilonismo e sci nautico è nata una nuova disciplina, che sta conquistando sempre più adepti e promette di esplodere come sport da spiaggia dei prossimi anni. Si chiama kitesurfing, letteralmente surf con aquilone, e non è difficile pronosticargli un successo simile a quello conosciuto in passato da windsurf, parapendio e altri sport adrenalinici e spettacolari. L'idea è semplice: usare un aquilone per farsi trainare sull'acqua stando in equilibrio sulla tavola. Il surfer è collegato al kite attarverso due o quatro cavi lunghi 25-30 trenta metri e ne sfrutta la trazione, che è paragonabile a quella di un potente motoscafo. Il problema è governare questa spinta, che può essere utilizzata anche nella sua componente verticale per eseguire salti e acrobazie impensabili con una vela normale.