Meno male che Galliani non conosce vergogna, meno male che il neo-presidente della Lega Calcio è abituato a fare la figura del pagliaccio. Lui che nell'ordine aveva dichiarato solennemente: 1) basta con gli ingaggi miliardari, bisogna creare un tetto per gli stipendi dei calciatori, compresi i grandi campioni; 2) non prenderemo mai più un brasiliano al Milan, per via dei troppi impegni con la loro nazionale; 3) i tifosi devono imparare che le grandi squadre non si fanno con le fugurine; 4) occore valorizzare i giocatori italiani, i giovani non devono fare la fila dietro agli stranieri.
Lui, sempre lui, Nosferatu Galliani con splendida coerenza cosa fa? Porta al Milan Rivaldo, ovvero un brasiliano con pretese miliardarie (4,5 milioni di euro netti a stagione), grande fuoriclasse ma abbastanza superfluo per non dire inutile negli schemi di Ancelotti (la classica figurina), trentenne saturo di trofei e vittorie e qualcuno mormora pure rotto.
Un grande colpo di mercato o una trovata pubbliciaria? Un blitz magnificamente concluso o uno spot acchiappa-abbonati? Al Milan serviva davvero Rivaldo o forse serviva di più un bravo difensore? È più ubbidiente al padrone Galliani o Sansone, il labrador preferito da Silvio Berlusconi? Sono domande difficili, delicate, degne di un "dibbattito" tra gli illustri ospiti di Biscardi. Non vogliamo privarvi del piacere di assistere alla prossima puntata del Processo, perciò invece di commentare la notizia di Rivaldo al Milan vi facciamo vedere i suoi gol. Ne facesse duo e tre così nel campionato italiano dovremmo rimangiarci tutto quello che abbiamo scritto contro Galliani, chiedergli umilmente scusa e invocare la sua nomina a Ministro degli Esteri.
RIVALDO VIDEO COMPILATION
Barcellona-Valladolid Liga 99/00: controllo di petto e rovesciata al volo di sinistro.