Piange Candido Cannavò sulla Gazzetta dello Sport: "Caro Ronie, dire che ci hai delusi è poco: ci hai traditi", e più avanti aggiunge con una nota di amarezza ancora più acuta che soffre "da uomo, non da giornalista". Michele Serra su Repubblica cerca di reagire con uno scatto d'orgoglio: "Meglio, molto meglio un Kallon entusiasta di un Ronaldo distratto e schizzinoso". E poi distrutto corre a consolarsi tra le braccia di un uomo vero, un miliardario moralmente tutto d'un pezzo: "L'Inter ha già il suo nuovo bomber, che è Massimo Moratti". Il tradimento di Ronaldo ha scosso la coscienza di milioni di tifosi interisti e non, che in ciabatte e sotto l'ombrellone provano dopo anni un fremito di indignazione: che schifo, che irriconoscenza, nel calcio non esistono più i valori morali. Una reazione forse un po' tardiva, visto che di casi di giocatori mercenari sono piene le cronache (Vieri, Zidane non l'hanno fatto forse per la grana?), per non parlare della moralità complessiva di un ambiente dove allignano Galliani, Moggi, Cragnotti, passaporti falsi, nandrolone, rolex d'oro, bilanci rosso sangue e miliardari falliti.