Se Elisa ha potuto cannoneggiare e demolire i muri avversari, una buona parte di merito va a chi le ha fornito le munizioni, ovvero Eleonora Lo Bianco, la nostra alzatrice. La giovane regista di questa nazionale aveva una grande resposabilità: sostituire e far dimenticare Maurizia Cacciatori, la "Principessa" del volley italiano, lasciata a casa dal tecnico Marco Bonitta tra le polemiche. Con questi Mondiali Eleonora ha di fatto pensionato la Cacciatori, a cui non resta che la carriera di testimonial e ragazza-copertina: sul campo gli occhi di tutti saranno ora puntati sulla 22enne di Borgomanero, meno vamp ma più solida e concentrata di Maurizia. Al tecnico Marco Bonitta vanno molti dei proventi per questa scommessa rischiosa: adesso è lui il nuovo allenatore-guru della pallavolo italiana e lo sa bene anche Andrea Anastasi, il ct della nazionale maschile, attesa a una conferma nei prossimi campioni del mondo maschili che si disputeranno dal 29 settembre al 13 ottobre in Argentina.
L'ascesa di Bonitta e delle azzurre era iniziata con l'argento europeo e l'oro ai Giochi del Mediterraneo del 2001: l'oro di Berlino potrebbe ora aprire un ciclo. Il movimento dela pallavolo femminile in Italia è florido: 165 mila atlete tesserate e 2855 squadre iscritte ai vari campionati. Un mondo dove la passione è molta e i soldi ancora pochi, insolitamente sano e pulito, vivamente consigliato a chi desideri disintossicarsi dalla dipendenza da calcio. E c'è anche la giovane età media della nazionale rosa che fa ben sperare. I prossimi appuntamenti importanti sono la Coppa del Mondo e gli Europei nel 2003, poi nel 2004 le Olimpiadi di Atene. Solo allora si potrà fare un bilancio.