Forse ve lo ricorderete ancora in versione lungocrinita e tamarra agli inizi degli anni '90. Era il classico ragazzino terribile uscito dalla factory di Nick Bollettieri, capace di usare la racchetta come una pistola, cresciuto a tennis e pop-corn. Figlio di un ex-pugile, aveva rapidamente mostrato al mondo tremende magliette e un gioco frenetico, veloce, anticipato al massimo. Nel 1992 Andre, dopo essersi lavato, sbarbato e aver fatto l'inchino di fronte ai reali di Inghilterra, ha centrato la prima vittoria davvero importante della carriera, alzando la coppa sul campo centrale di Wimbledon. Dal '92 al '96 colleziona successi uno dietro l'altro con una facilità disarmante e il suo conto in banca cresce a dismisura. Si compra il jet privato, fa la bella vita, la sua villa, manco a dirlo faraonica, a Las Vegas ospita feste e festini stile Grande Gatsby e in questo bailamme, come insegnano tutti i film, l'atleta si smarrisce. Dal primo posto nella classifica Atp conquistato il 10 aprile '95 scivola alla posizione numero 141 del 10 novembre '97 e tutti lo danno per finito a soli 27 anni. I maligni (o i bene informati) spiegano qual è la causa del crollo: il fidanzamento, poi sfociato in matrimonio, con l'attrice Brooke Shields. La solita vecchia storia, per cui la donna rovina il campione, lo svuota di vigore e sana rabbia agonistica? In qualche modo la vicenda di Agassi porta acqua a questo vieto luogo comune da bar sport. Appena annuncia il divorzio ricomincia vincere: dapprima contro tutti i pronostici sbanca il Roland Garros, poi arriva in finale a Wimbledon e infine senza quasi colpo ferire domina gli US Open. Con questo bottino di successi ha riconquistato il primo posto nella classifica mondiale ed è entrato nell'esclusivissimo club dei vincitori di tutte le prove del Grande Slam (oltre a lui solo Emerson, Laver, Budge e Perry, ma si parla di tanti anni fa). La risurezione agonistica di Agassi ha giovato anche al suo carattere. Adesso con umiltà e un certo humor se ne esce con dichiarazioni come questa: "Se qualcuno nel '97 mi avessse detto che quest'anno avrei giocato tre finali consecutive dello Slam, vincendone due e sarei tornato numero uno del mondo gli avrei risposto: "Smettila di fumare crack".
Adesso che il re si è ripreso lo scettro del tennis mondiale tutti si affannano a trovargli una bella principessa come compagna. E forse i segugi del gossip l'hanno finalmente scoperta. Ma questa è un'altra storia.