La differenza tra tutte le altre gare in linea e i Mondiali non è di poco conto. Per una volta sono le squadre nazionali e non quelle degli sponsor (cha hanno anche dei brutti nomi come Mercatone uno o Vini Caldirola Sidermec) a essere protagoniste. Per un giorno anche sulle due ruote, anche tra i professionisti ci saranno delle maglie azzurre per cui tifare.
Il rischio ovviamente è quello di scivolare nello sciovinismo e nella retorica che quando c'è di mezzo qualcosa di azzurro non prevede le mezze misure: applausi e celebrazioni oppure fischi e processi. Sarà così anche domenica sera al termine della gara più importante: la prova su strada dei professionisti.
Non vi sveliamo certo un gran segreto dicendovi che in origine questi Mondiali in Italia erano stati organizzati per Marco Pantani. La combinazione vincente e miliardaria doveva portare il Pirata a scattare sull'ultima salita, staccare gli avversari e tagliare il traguardo a braccia alzate. Sarebbe stato perfetto: il ciclismo avrebbe celebrato il suo eroe, la squadra azzurra avrebbe raccolto elogi per il "grande lavoro" e la "perfetta tattica di gara"... Ma il Pirata non ci sarà; tutto preso a rimuginare sui complotti orditi a suo danno forse guarderà la corsa in televisione.
Quello che possiamo comunque aspettarci, Pantani o no, è una corsa molto dura e selettiva. Tradizionalmente le tattiche delle varie squadre reggono fino all'ultimo giro, ma da lì in poi vince chi ne ha di più, campione o gregario che sia. Non è un caso che nell'albo d'oro di questa manifestazione compaiano anche molto onesti lavoratori del pedale che hanno saputo trovarsi al posto giusto al momento giusto.
GLI AVVERSARI
Se volete scommettere sul vincitore del Mondiale vi suggeriamo due nomi: Frank Vandenbroucke, belga, e Jan Ullrich, tedesco. Il primo è assistito da una squadra formidabile, la più forte tra quelle presenti a Verona, che schiera altri possibili vincitori quali Johan Museeuw e Andrej Tchmil. Il tedesco ha dalla sua una condizione psicologica ideale: dopo aver vinto la Vuelta e aver già vestito la maglia iridata in questi mondiali vincendo la prova a cronometro individuale, può tentare il colpo grosso anche domenica.
Se volete distribuire la puntata su una rosa più ampia di corridori (italiani a parte) aggiungete alla lista dei favoriti gli olandesi Boogerd e Van Bon, lo svizzero e campione uscente Oscar Camenzind e il russo Konyshev. Se invece volete tentare il colpaccio puntate tutto su un gregario qualsiasi: al Mondiale può succedere di tutto.
La corsa che assegna la maglia iridata di campione del mondo di ciclismo su strada domenica 10 ottobre si svolge lungo un circuito cittadino di 16,250 km con partenza (alle ore 10) e arrivo a Verona. Sarà da ripetere 16 volte, per un totale di 260 km.
Il percorso si presenta nella fase iniziale interamente pianeggiante per 1,3 km con alcuni tratti in porfido; quindi ci sono 5,6 km in leggera ascesa che portano alla quota di m. 170 (località San Leonardo) dove ha inizio la salita delle Torricelle.
Questa salita presenta 113 m. di dislivello in 1,4 km con una pendenza media dell'8,07%; seguono 4,4 km di discesa che riporta i ciclisti alla quota di 60 m, quindi 3,550 km pianeggianti con sede stradale ampia, completamente asfaltata.
L'ultimo chilometro presenta una curva a destra a m. 850 dall'arrivo e poi un ampio rettilineo pianeggiante per lanciare la volata finale verso il traguardo.
IN TV O DAL VIVO
La gara sarà trasnessa sulle reti RAI con questo orario:
9.55 - 14.00 su Rai Tre
14.00 - 14.30 su Rai Due
14,30 - 17.15 Rai Tre.
Se volete invece seguire la gara dal vivo è possibile prenotare e acquistare biglietti per le zone privilegiate del percorso (arrivo, box, salita delle Torricelle). Il costo del biglietto per la giornata di domenica 10 ottobre è di £ 55.000 (ridotto £ 40.000).
Per maggiori informazioni sulla disponibilità di biglietti e sulle possibilità di pernottamento potete rivolgervi al tour operator ufficiale o alle rivendite indicate nella pagina Biglietti del sito ufficiale.